Con il Dancity che ci ha salutato con l’ultima, ventesima, edizione pochi giorni fa, a giugno, il testimone della musica live estiva a Foligno passa nelle mani dell’Holydays e della sua baraonda di suoni dal mondo.
Un passaggio di testimone che, coincidenze del caso, non sembra neanche essere solo ideale, perché la line-up di quest’anno è veramente di quelle da Seria A: il collettivo brasiliano Roda De Santo e i suoi canti rituali dell’Umbanda; la batteria indemoniata di NAH, il dub narcotico e uptempo degli olandesi Devon Rexi (in cui milita Nicola Mauskovic); l’indie-rock dei Green Gardens; il tamburo cantore di Alfio Antico; gli indonesiani Kuntari e il folk in odore di library dei Milkweed, vero asso calato sul tavolo dei festival estivi.
L’elenco è lungo insomma. A completare il quadro, prezzi che in città non valgono nemmeno una cena in pizzeria; una venue immersa nel verde nelle colline di Scopoli e una “presabbene” generale, che è il vero ingrediente segreto dell’Holydays.
Geschrieben von Nicola Gerundino