Un mio amico di Roma usa il termine „“terrazzista“ per definire quella categoria di persone che siedono ai tavolini di un bar con terrazza, nel centro della capitale, parlando con aria saccente e annoiata dell’ultimo film di Almodóvar o di un classico di Elia Kazan. Quando penso a un pubblico di terrazzisti, penso a quello del Cinema Rialto. Io, naturalmente, ne sono un assiduo frequentatore.
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