Bollenti spiriti

Perché rinunciare ai cocktail nei mesi invernali quando puoi berli caldi

Geschrieben von Martina Di Iorio il 8 Januar 2019
Aggiornato il 9 Januar 2019

Ci pare un sacrosanto assioma che anche nei mesi più freddi dell’anno non si debba rinunciare al piacere di tenere un drink in mano. Senza congelare, magari. Senza avere una paralisi alla faccia, anche. E non ci venite a ricordare parole prive di significato come detox e dieta post feste, che non vi crediamo – in primis – e in secondo luogo non siamo la redazione di Viver Sani e Belli. Per questo vi proponiamo una serie di drink caldi, da bere davanti al camino (chi lo ha in casa si faccia avanti ad invitarci), oppure al bancone di uno di questi bar.

Usanza poco comune quella di bere spirits bollenti in Italia, più usuale nei paesi del nord (Irlanda e Inghilterra su tutti), dove le temperature sono nettamente più rigide. Si prediligono solitamente prodotti come whiskey e rum, ma in questa carrellata troverete anche curiosi utilizzi di altri spirits come mezcal e tequila. Perciò anche a Milano c’è chi pensa a scaldarci cuore e testa. Abbiamo chiesto al Rita, The Spirit, Dhole, Bob, Agua Sancta, Pinch di condividere la loro ricetta. E chi esce più, se non per andare a bere.

Moon Blazer – Un grande classico della miscelazione, il Blazer, in un suo twist a cura dei ragazzi del Dhole

Shanghai – Un drink caldo servito in una sorta di teiera, creato dai ragazzi del The Spirit

Three in a room – Un bollente spirito dalla mente dei ragazzi del Rita

The al rum – Per scaldarsi nelle notti invernali la ricetta dei ragazzi del Twist on Classic

Cioccolata calda messicana – Un drink caldo che ti porta in Messico a cura dei ragazzi di Agua Sancta

Caffè della Galea – Caldo e avvolgente per non alzarsi più dal divano o dal bancone. Ve lo servono al Mag Café

Punch al latte di tigre – Caldo e cremoso intruglio di evidente ispirazione tiki. Al BOB

Christmas hot punch – L’inverno è un posto migliore se bevete il drink del Pinch