Where

Volvo Studio
Viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia, 20124 Milano

When

Thursday 14 September 2023
H 19:30 - 22:30

How much

link per l'iscrizione attivo dal 28 agosto

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Volvo Car Italia + JAZZMI + In collaborazione con Ponderosa Music&Art

Maladè

A metà settembre, in una città che si risveglia dal torpore agostano, si prepara il terreno per la prossima stagione milanese del jazz. Si inizia da Volvo Studio, che ospita la quinta edizione di Jam The Future, concorso progettato da JazzMi e Ponderosa Music&Art. Cinque band emergenti, selezionate attraverso una open call, si esibiscono per una giuria di esperti e per il pubblico, che li può votare in presenza o sul sito jazzmi.it.

Dunque si sfideranno i Camaleoni, gruppo composto da Lorenzo Palermo al pianoforte, Riccardo Savioli al sax, Valerio Bandi alla chitarra, Andrea Brutti al basso elettrico e Fabio Pergolini alla batteria, reduci dalla partecipazione al festival Umbria Jazz, in occasione di un’altro contest. Propongono composizioni originali che rielaborano elementi contemporanei di funk e jazz con le sonorità più viscerali del rock.
Maladé è una parola del dialetto barese specifico del rione Carbonara, che definisce una persona che movimenta le situazioni, le ribalta, senza interromperne il clima festoso. I
Maladé sono Vincenzo Guerra alla batteria, Amedeo Nan alla chitarra, Marco Menchise al basso ed Emanuele Porrelli (live electronics). Raccontano con i loro suoni la quotidianità e gli scenari della costa adriatica, dove si mescolano emozioni divergenti: scappare dalla propria terra o viverne la malinconia?
La terza band è
Meraz, nome che sintetizza la ricerca di unità con l’universo attraverso i piaceri derivanti dalle piccole cose. Il pianista Matteo Hagge inizia a scrivere musica nel 2018, e intorno a lui si costruisce il gruppo: Matteo Zecchi al sax provvede a richiamare la tradizione jazz, mentre Tancredi Lo Cigno e Luca Giachi, rispettivamente batteria e basso, contribuiscono con decisi ritmi contemporanei.
Si esibirà poi il cantautore
Simone Matteuzzi, accompagnato da Daniele Spatara al basso e Alessandro Nitti alla batteria. Quest’anno, con il singolo Ipersensibile, è entrato tra gli otto vincitori dell’edizione 2023 di Musicultura, e la sua bio di Instagram recita “scrivo suono canto creo produco penso dormo”.
Chiude la selezione il duo composto da Konstantin Gukov, e Anton Sconosciuto che si rinominano SpinnstDu? nome che, radotto dal tedesco, significa più o meno “sei pazzo?”. Gukov è un chitarrista e producer nato a Leningrado e cresciuto in Italia dove è rimasto, che si muove in ambito indie-rock, folk, jazz e dell’elettronica. Sconosciuto è batterista e compositore, influenzato dai grandi classici degli anni Sessanta e Settanta, ma anche da jazz, alternative folk, indie rock e dall’elettronica. Insieme propongono composizioni innestate su momenti di improvvisazione. I tre gruppi più votati torneranno a esibirsi nella finale del 21 settembre, per conquistarsi un palco di JazzMi. 

 

Written by Irene Caravita