Scritto e diretto da Renata Carvalho e interpretato da Leila Pereira Daianis assieme a un nutrito coro “travesti”, lo spettacolo, presentato in prima assoluta a Roma, reinterpreta la tragedia di Sofocle in una chiave contemporanea e quanto mai politica.
Antigone, paradigmatica eroina delle leggi non scritte, è nello spettacolo di Carvalho una travesti di sessant’anni a capo di una ONG che si fa portavoce dei diritti LGBTQIAPN+ nella città di Tebe. In seguito al brutale assassinio di Polinice, giovane travesti e figlia prediletta di Antigone, Creonte emana un decreto che ne vieta la sepoltura in abiti femminili e con il suo nome sociale.
Antigone decide di lottare ancora una volta contro l’ordine costituito, un ordine repressivo, retrogrado, liberticida. Prodotto dall’Associazione Libellula, lo spettacolo usa la forza del classico per denunciare le ingiustizie di un mondo in cui i Creonti governano ancora. La voce di Antigone risuona a teatro per smuovere le coscienze, nella speranza che il suo grido si propaghi ben oltre le mura di uno spazio scenico.
Written by Emilia Agnesa