Kelan è una piccola testata nucleare. All’apparenza è calmo e tranquillo: ci puoi scherzare e ridere come fosse un vecchio compagno di bevute, anche solo dopo cinque minuti dalla prima stretta di mano di presentazione. Poi scopri che in consolle mena come un fabbro e il suo mondo musicale è meravigliosamente tetro come un pozzo di catrame.
Come dj passa dub, dubstep, garage, grime, ebm e tutto ciò che sia infarcito di bassi pesati come incudini e taglienti come motoseghe; quando produce le sue tracce è come se si tuffasse in un guardaroba industrial e post-punk, da cui esce, urlando, vestito di nero e metallo.
Viene da Bristol, dove è membro del collettivo Slack Alice – leggere sopra per conoscerne le coordinate musicali – e dove ha sede la label Bellyache che ha fatto uscire il suo disco omonimo: una piscosi EBM a bassa fedeltà, allo stesso tempo post-rave e retromaniaca. Al Fanfulla è ormai di casa: forse stasera gli darà fuoco, forse no…
Written by Hattori Hanzo