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Sun 01.03 2026

Max Richter

Where

Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma

When

Sunday 01 March 2026
H 20:00

How much

da € 86 a € 51

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Sito web

Max Richter Photo by Mike Terry

Foto di Mike Terry

Di compositori contemporanei, di quelli veri, non ci capitava spesso di parlarne. La musica classica, per certi versi, è cambiata, etichette storiche come la Deutsche Grammophon hanno aperto i loro cataloghi a compositori provenienti dall’elettronica, il cinema ha cominciato ad attingere a piene mani da queste commistioni e così anche le colonne sonore hanno acquisito nuova linfa vitale. Ma di concerti no, fino a qualche anno fa non ci capitava spesso di vederne. Galeotto fu il Red Bull Music Academy Bass Camp che nel 2017 portò a Roma Jóhann Jóhannsson, pochi mesi prima della sua prematura scomparsa, e così nel 2021 fu una grande gioia vedere inserito il nome di Max Richter nel programma del Romaeuropa Festival.

Le generazioni che si nutrono di serie tv associeranno subito il suo nome alle tre stagioni di The Leftovers, ad un episodio di Black Mirror e di sicuro anche a Taboo ed Invasion, gli ascoltatori casuali e gli appassionati di statistiche probabilmente a “Sleep”, mastodontico progetto di otto ore e mezza di durata, i puristi, storcendo il naso, alle riletture di Vivaldi, ma Max Richter è questo e molto altro.

Artista estremamente prolifico di formazione classica, con studi completati a fianco di Luciano Berio, dal suo debutto con “Memoryhouse” nel 2002 fino all’ultimo “In A Landscape” ha composto musiche orchestrali, per solo piano, per il cinema (recentissima la colonna sonora per Hamnet di Chloé Zhao), per balletti.
Oggi torna sul palco della sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica sul palco della Cavea per il suo nuovo tour europeo con uno spettacolo suddiviso in due parti: nella prima parte presenterà “In A Landscape”, nella seconda “The Blue Notebooks”, in occasione dell’uscita della nuova edizione per i vent’anni dalla prima pubblicazione.

Che siate super esperti cresciuti a pane e musica classica, figli del minimalismo Glassiano, cultori dell’ambient post Eno, o semplici curiosi, questo può essere il concerto che fa per voi.

Written by Carlo Cimmino