Chitarre distorte, dissonanze cercate e tre voci al servizio dello stesso suono. È questa la formula di Nina Cristante, Sam Fenton e Jezmi Tarik Fehmi, conosciuti ai più come bar italia, un nome che non è un omaggio al nostro Paese ma allo storico locale notturno di Soho, reso celebre dalla canzone dei Pulp.
La loro storia comincia nel 2019 a Peckham, Londra, nel modo più semplice possibile, con tutti e tre che vivono nello stesso palazzo. I primi due album circolano nell’underground, poi arriva la firma con la Matador.
Più soldi, una produzione più pulit, e due dischi apprezzati, “Tracey Denim” e “The Twits”, che mescolano post-punk, shoegaze e britpop. Lo stesso vale per l’ultimo “Some Like It Hot”, titolo che richiama il classico hollywoodiano di Billy Wilder del 1959. È un album lento e ipnotico quando vuole, caotico quando deve. Esattamente come ci aspettiamo loro dal vivo.
Written by Aureliano Petrucci