Una sottile carica elettrostatica che ti attraversa sfiorando un tessuto. I Notwist sono un intreccio tra la soffice voce di Markus Acher e riff di chitarre distorte, attraversati da improvvise scosse digitali. Attiva da oltre tre decenni, la band bavarese è partita dall’hardcore – tra metal, grunge e punk – per spingersi in territori sempre più ibridi, sperimentando a lungo con l’elettronica. “Vertigo Days” (2021) è forse il punto più emblematico di questo percorso: un album costellato di collaborazioni internazionali, nato a distanza, tra file che viaggiano e tempi dilatati.
Finita quell’esperienza, decidono di tornare in una stanza. Per la precisione all’Import Export di Monaco (ex edificio industriale riconvertito in spazio artistico no-profit) dove si sono chiusi per una settimana a registrare tutti insieme. Più di undici persone, altrettanti strumenti: taishōgoto, harmonium, clarinetto, trombone. Una creazione collettiva che riporta il suono a una dimensione fisica e condivisa.
“News from planet Zombie”, il nuovo che la band porterà sul palco del Monk – sempre pubblicato dalla fedele Morr Music – ci mostra nuovamente la loro identità cangiante, situata proprio in una zona di interferenza tra umano e macchina – questa volta, un po’ più vicina all’umano di cui continuano ininterrottamente ad esplorare i confini.
Written by Marta Perrotta