“Come nei giorni migliori” è uno spettacolo che si muove su un crinale sottile tra intimità emotiva e costruzione formale, interrogando la memoria affettiva come dispositivo instabile e continuamente riscrivibile. La pièce mette in scena una relazione che si sfalda e si ricompone attraverso frammenti, ritorni e scarti temporali, evitando ogni linearità narrativa per privilegiare una drammaturgia ellittica, fatta di pieni e soprattutto di vuoti.
È proprio lì che lo spettacolo colpisce: in ciò che non viene detto, in ciò che resta sospeso, in quella tensione costante tra presenza e assenza che attraversa ogni gesto. I veri protagonisti sono i corpi e le parole, entrambi materia fragile ed esposta, attraversati da esitazioni, slittamenti, improvvise accensioni. I dialoghi si incrinano, si sovrappongono, talvolta si mancano, restituendo con precisione quasi dolorosa l’impossibilità di una comunicazione pienamente compiuta.
Ne emerge un’esperienza intima e spiazzante, che non cerca mai di consolare quanto di risuonare, lasciando nello spettatore una traccia sottile ma persistente. Il lavoro di Diego Pleuteri non consola né offre risposte, ma lascia affiorare una domanda più inquieta: cosa resta, davvero, quando il ricordo smette di coincidere con ciò che è stato? E quanto di ciò che ricordiamo appartiene ancora a noi, e quanto invece è già diventato altro?
ORARI
Da mercoledì 15 a sabato 18 aprile ore 20:00
Da domenica 19 aprile ore 19.00
Written by Andrea Di Corrado