So–le Studio cambia scala ma non ossessione: dopo aver lavorato su gioielli scultorei, Maria Sole Ferragamo porta la stessa ricerca nel lighting e fa il suo debutto da Portrait Milano. Il primo progetto di lampada, sviluppato con Bottega Ghianda, nasce dall’incontro tra visione e manifattura e traduce un linguaggio finora indossabile in qualcosa di decisamente più spaziale.
So–le Studio shifts scale but not obsession: after working on sculptural jewelry, Maria Sole Ferragamo brings the same research to lighting and makes her debut at Portrait Milano. Her first lamp project, developed with Bottega Ghianda, is born from the intersection of vision and craftsmanship, translating a previously wearable language into something decidedly more spatial.
Written by Ritamorena Zotti