Straordinario polistrumentista, Shahzad Ismaily ci viene da tempo presentato – nelle parole del New York Times – come “il musicista preferito dei musicisti” e, in effetti, il bassista statunitense (perché di fatto il basso elettrico rimane il suo strumento principale) ha collaborato con i nomi più disparati della scena rock e jazz internazionale, da Laurie Anderson a Bonnie “Prince” Billy, da Sam Amidon a John Zorn, da Vijay Iyer a Arooj Aftab. Noto anche come produttore, il suo nome è però legato in modo particolare alle tre formazioni di cui è componente stabile, i Ceramic Dog di Marc Ribot, i Secret Chiefs 3 di Trey Spruance ed i Cosa Brava di Fred Frith.
Oggi, in questo pazzo mese di maggio a firma Flaming Creatures, che sta rendendo più lieve la vita degli appassionati di musica romani, Shahzad Ismaily ci viene presentato al Metro Core – ormai consacrato tempio dell’improvvisazione al Pigneto – in una rara esibizione in solo che, nella parte finale del set, si trasformerà in duo con l’ingresso della voce di Costanza Alegiani, cantante di cui sta curando la registrazione del nuovo album.
Ma le sorprese non finiscono qui e la serata ci offre anche il duo di Jean-François Laporte e Andrea Laudante, canadese, ricercatore del suono e sviluppatore di nuovi strumenti il primo, compositore e musicista elettroacustico campano il secondo. I due proporranno un concerto di musica “pneumatica” in cui scopriremo “La Table de Babel”, strumento ideato da Laporte che integra differenti strumenti a fiato controllati da valvole ad aria compressa.
Written by Carlo Cimmino