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Thu 03.09 2026 – Sat 12.09 2026

Short Theatre

When

Thursday 03 September 2026 – Saturday 12 September 2026

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Il rientro dalle ferie estive può rappresentare un importante spartiacque, ma, prima di affrontare appieno la sindrome da rientro, vale la pena approfittare di questo momento sospeso grazie a Short Theatre che, giunto alla sua ventunesima edizione, torna ad accendere le serate romane. Con più di 65 appuntamenti e oltre 40 compagnie e progetti artistici disseminati tra Mattatoio, Teatro India, Teatro Vittoria, MACRO, Cinema Troisi, MUCIV e Orto Botanico, il festival si conferma uno degli osservatori più sensibili sulle trasformazioni della scena contemporanea nazionale e internazionale.

L’apertura del 3 settembre possiede già il carattere di un’apparizione. Dalle 18:00 alle 22;00, nelle ore che precedono e accompagnano il tramonto, l’Orto Botanico di Roma diventerà un paesaggio performativo da attraversare senza un percorso obbligato. Non più semplice cornice, ma organismo vivo: serre, radure, vegetazione e umidità entreranno nelle opere, mentre il pubblico potrà smarrirsi tra corpi, suoni e improvvise forme d’intimità. Qui incontreremo “Dance for Nothing (revisited)” di Eszter Salamon, “Naturale sconosciuto”, rito sonoro di Mariangela Gualtieri e Teatro Valdoca, “DOW” di Mélissa Guex, il “Quixote” di Industria Indipendente, i paesaggi sonori di Oscar Ngu Atanga e l’ambiente immersivo della Serra Tropicale. Una festa selvatica e psichedelica, concepita come un unico flusso a capienza limitata, in cui sarà possibile perdersi dentro una serra e riemergere poco dopo in una radura, come se la città fosse improvvisamente scomparsa.

Tra le prime nazionali spicca “L’Echo” di Nacera Belaza, presentato insieme al Romaeuropa Festival: un incontro tra la coreografa franco-algerina e Valérie Dréville, nel quale la parola sembra rinunciare alla voce per depositarsi direttamente nel corpo. Arrivano per la prima volta in Italia anche “El corazón de Ester” di Alberto Cortés, confessione amorosa destinata a non superare le cinquanta rappresentazioni; “Sentimental1” di Cristina Kristal Rizzo, immersione solitaria in un ecosistema emotivo viola e nero; e “Il chiaro di luna in cucina è un segno di Dio”, omaggio di Giorgina Pi e Nicole De Leo alla poesia di Anne Carson, significativamente ospitato nella serra della Pelanda. Tra gli appuntamenti più attesi poi c’è “Michel: The Animals I Am” di Chiara Bersani, Premio Ubu nel 2018 e vincitrice, nel 2025, dell’ANTI Festival International Prize for Live Art. La performance-concerto nasce dal desiderio di trasformare un assolo in un coro e intreccia le geometrie sonore di John Cage con la figura di Michel Petrucciani, musicista al quale Bersani è legata anche dalla medesima condizione genetica.

Il lavoro attraversa due archivi: quello quasi sacrale del balletto classico, evocato attraverso La morte del cigno, e quello personale di “L’Animale”, assolo del 2021 ora rifratto nei corpi di tre performer con disabilità. La domanda è radicale: se il repertorio classico ha preteso per secoli corpi conformi a uno specifico modello, può esistere un repertorio altrettanto rigoroso costruito per corpi differenti? Bersani non cerca una risposta teorica, ma la lascia risuonare nella carne, trasformando ciò che viene percepito come eccezione in una nuova e possibile forma di comunità. Sul versante opposto, quasi alla fine del viaggio, Claudia Castellucci, Leone d’Argento alla Biennale Danza 2020, presenta “L’Infinito Carnale – Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza”. Nel deserto della Tebaide, il giovane Ilarione interroga il maestro Antonio, ma ogni risposta genera un nuovo smarrimento. Il deserto diviene così una camera mentale senza appigli, assediata da immagini, ricordi e fantasmi.

Nei corpi di Sissj Bassani e Pier Paolo Zimmermann il dialogo si traduce in ritmo: le parole diventano partitura, i gesti assumono la precisione di una musica visibile e l’antica pantomima ritorna come una lingua dimenticata. Castellucci mette in scena un duello tra danza e vuoto, tra il bisogno di rappresentare il mondo e la sensazione che tutto sia già accaduto. Rimane soltanto la possibilità di creare qualcosa che ancora non esiste. Accanto a loro, Dorothée Munyaneza, François Chaignaud con Aymeric Hainaux, Muna Mussie, Daria Deflorian e Mariangela Gualtieri confermano la capacità del festival di accostare riconoscimenti internazionali e traiettorie più fragili, percorsi già affermati e ricerche ancora in formazione. Short Theatre resta uno dei pochi luoghi in cui il contemporaneo non viene spiegato né addomesticato: viene lasciato germogliare per ferire, disorientare. E forse, prima di tentare ancora una volta di comprendere il mondo, abbiamo bisogno proprio di questo: attraversarlo al tramonto, dentro una serra, e tornare per qualche istante a sentirci parte di qualcosa di più ancestrale e selvatico.

 

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 3

Orto Botanico di Roma

18:00-22:00 Annalisa Metta, Eszter Salamon, Fedra Morini, Ilenia Romano, Industria Indipendente, Lemmo, Mariangela Gualtieri/Teatro Valdoca, Mélissa Guex, Michael Incarbone, Oscar Ngu Atanga, Rhuena Bracci, Vanasay Khamphommala/Lapsus chevelü

 

VENERDÌ 4

Cinema Troisi

14:00+14:30 Muna Mussie – “Cinema Impero”

La Pelanda

18:30 | Teatro 1
Chiara Bersani – “Michel: The Animals I Am”

19:00+22:45 | Studio
Myriade #1: Asmaa Jama & Gouled Ahmed – “Except This Time Nothing Returns From the Ashes”

19:30 | Salon
Mélissa Guex – “DOWN (single version)”

20:30 | Studio 1
CLASSE: Eszter Salamon

21:30 | Teatro 2
Myriade #2: Dorothée Munyaneza/Compagnie Kadidi – “Toi, moi, Tituba…”

23:00 | Salon
Myriade #3: GILDAA

 

SABATO 5

Cinema Troisi

14:00 + 14:30 Muna Mussie – “Cinema Impero #Roma”

La Pelanda 

19:00 | Salon
CLASSE: Paul Preciado

20:00 | Teatro 1
Chiara Bersani – “Michel: The Animals I am”

21:00 | Teatro 2
Eszter Salamon -“Dance for Nothing (revisited)”

22:00 | Studio
Betty Tchomanga/GANG – “Decolonial (Hi)stories #Mulunesh”

23:00 | Salon
SALON: Safffo

Teatro Vittoria

21:00 Alberto Cortés – “El corazón de Ester”

 

DOMENICA 6

La Pelanda

18:00 | Studio
El Conde de Torrefiel – “CAMERA”

19:00 | Teatro 2
Betty Tchomanga/GANG – “Decolonial (Hi)stories #Dalila”

20:30 | Teatro 1
Cristina Kristal Rizzo – “Sentimental1”

22:00 | Salon
CLASSE: Daniel Blanga Gubbay

23:00 | Salon
SALON: Daniel Blanga Gubbay

Teatro Vittoria
20:30 Alberto Cortés – “El corazón de Ester”

 

LUNEDÌ 7

La Pelanda

17:00 | Atelier 
CLASSE: Viola Lo Moro, Giulia Paganelli, Nina Ferrante, Maddalena Fragnito, Claudia Durastanti/Libreria Tuba

18:00 | Mattatoio di Roma
Antonio Tagliarini – “Pairadaëza #Mattatoio”

18:00+19:00+20:00 | Serra
Giorgina Pi/Nicole De Leo/Bluemotion – Il chiaro di luna in cucina è un segno di Dio. Omaggio a Anne Carson”

20:30 | Studio
Maya Oliva – “In perpetual blooming, despite the gods”

21:30 | Teatro 1
Cristina Kristal Rizzo – “Sentimental1”

22:30 | Salon
SALON: Vanasay Khamphommala

 

MARTEDÌ 8

MUCIV-Museo delle Civiltà

Muna Mussie – “Cinema Impero”

La Pelanda

18:00 | Mattatoio di Roma
Antonio Tagliarini – “Pairadaëza #Mattatoio”

19:00 | Studio 
Maya Oliva – “In perpetual blooming, despite the gods”

20:00 | Teatro 1
Daria Deflorian – “CAMERA”

19:00 | Atelier
CLASSE: Marco Baravalle

22:00 | Teatro 2
Aymeric Hainaux & François Chaignaud – “Mirlitons”

23:00 | Salon
SALON: Lola Kola/Acetato

 

MERCOLEDÌ 9 settembre

MUCIV-Museo delle Civiltà

Muna Mussie – “Cinema Impero”

La Pelanda 

18:00 | Mattatoio di Roma
Antonio Tagliarini – “Pairadaëza #Mattatoio”

18:30 | Atelier
Sara Leghissa – “Frocy Express”

19:30 | Teatro 2
Aymeric Hainaux & François Chaignaud – “Mirlitons”

21:30 | Studio
Fabritia D’Intino & Agnese Banti – “Comeback”

22:00 | Galleria
CLASSE: Teodora Grano

22:30 | Salon
SALON: otay:onii

 

GIOVEDÌ 10

MACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma

15:00+15:30+16:00+16:30+17:00+17:30+18:00 Muna Mussie – “Cinema Impero”

La Pelanda 

18:00 | Studio
Adelita Husni Bey/LOCALES – “Like a Flood”

19:00 | Studio
CLASSE: Adelita Husni Bey & Sara Alberani/LOCALES

20:00 | Galleria
Sorelle di damiano – “Variazione No.1”

21:00 | Teatro 1
Mathilde Invernon/Compagnie Carmen Chan – “BELL END”

22:00 | Studio
Sorelle di damiano – “Variazione No.2”

22:30 | Salon
SALON: Biagio Caravano

Teatro India

20:00 | Sala B
Nacera Belaza – “L’Echo”

 

VENERDÌ 11

MACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma

15:00+15:30+16:00+16:30+17:00+17:30+18:00
Muna Mussie – “Cinema Impero”

La Pelanda 

17:00 | Teatro 2
Ewa Dziarnowska – “This resting, patience”

19:00 | Atelier
CLASSE: HABIBITCH

20:00 | Galleria
Sorelle di damiano – “Variazione No.1”

21:00 | Teatro 1
Mathilde Invernon/Compagnie Carmen Chan – “BELL END”

22:00 | Studio
Sorelle di damiano – “Variazione No.2”

22:30 | Salon
SALON: Corps Citoyen

Teatro India

20:00 | Sala B
Nacera Belaza – “L’Echo”

 

SABATO 12

La Pelanda 

17:00 | Teatro 2
Ewa Dziarnowska- “This resting, patience”

19:00 | Galleria
CAMERA: Giulia Crispiani

20:00 | Salon
CLASSE: Françoise Vergès

21:30 | Studio
Claudia Castellucci/Compagnia Mòra – “L’Infinito Carnale – Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza”

22:45 | Salon
Sara Leghissa & Taquitojocoque – “Serenata Lesbica”

23:30 | Salon
SALON: HABIBITCH

Written by Andrea Di Corrado