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Sat 31.10 2026 – Sun 01.11 2026

Catalogo

Where

⟶ Teatro Vascello
Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma

When

Saturday 31 October 2026 – Sunday 01 November 2026

How much

€ 25

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Romaeuropa Festival

Come si decide che è arrivato il momento di andare via? E soprattutto, come può un corpo congedarsi da qualcosa che per anni è stato la sua lingua, la sua memoria, forse persino la sua casa? Romaeuropa Festival presenta in prima assoluta “Catalogo”, progetto nato dall’incontro tra Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo. Al centro c’è M., una danzatrice che ha deciso di lasciare la scena. Siamo con lei nella sua ultima giornata in sala prove e ogni movimento potrebbe essere davvero l’ultimo.

Ma invece di costruire un unico addio, Catalogo ne immagina molti. Silvia Gribaudi, Francesca Pennini con CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco e Pieter C. Scholten sono stati invitati a creare ciascuno un frammento per Marta Ciappina seguendo una regola tanto semplice quanto destabilizzante: non incontrarla prima, non lavorare con lei in sala prove. Marco D’Agostin lo definisce un “blind date coreografico”. Quattro universi artistici guardano lo stesso corpo da lontano e gli affidano movimenti, immaginari e possibilità che soltanto dopo potranno realmente incontrarlo.

È difficile immaginare interprete più adatta di Marta Ciappina per un esperimento simile. Nel 2023 ha ricevuto il Premio Ubu come miglior attrice o performer per “Gli anni” di Marco D’Agostin, spettacolo premiato nello stesso anno anche come miglior lavoro di danza. In quella creazione il suo corpo diventava già archivio, attraversato da memoria personale e collettiva. In “Catalogo” sembra compiersi un passaggio ulteriore: il corpo non ricorda soltanto ciò che è stato, ma prova a immaginare come potrebbe smettere di esserlo.

Tutti questi mondi finiranno dentro un unico corpo. A Marco D’Agostin spetta il compito forse più delicato: non trasformare “Catalogo” in una successione di firme prestigiose, ma cucire quelle differenze dentro un unico movimento sul congedo, sulla fine e sulla possibilità di sopravvivere artisticamente alla propria scomparsa. Una materia particolarmente vicina alla sua ricerca, da anni concentrata sul funzionamento della memoria e sugli archivi che i corpi portano con sé.

Perché un danzatore non lascia sul palco soltanto dei passi. Lascia migliaia di ore trascorse a impararli, ripeterli, sbagliarli. Lascia incontri, maestri, corpi attraversati, dolori, spettacoli dimenticati e movimenti che forse nessun altro compirà mai nello stesso modo. Il corpo diventa allora un archivio destinato inevitabilmente a scomparire oppure può diventare il luogo attraverso cui affidare agli altri tutto ciò che, un giorno, non sarà più lì a ricordare?

ORARI
Sabato 31 ottobre ore 21:00
Domenica 1 novembre ore 17:00

Written by Andrea Di Corrado