LOCALS

Passeggiare a Ortica

Non solo Balera

quartiere Ortica

Written by Giada Biaggi il 3 July 2020 Aggiornato il 20 July 2020

In Ortica genericamente da Milano-centro, espressione che userei qui quasi a simboleggiare una categoria dell’anima, ci si viene spesso soprattutto con l’incedere della bella stagione per uno e un solo luogo: La Balera dell’Ortica sita in Via Giovanni Antonio Amedeo e gestita dalle mitiche Gemelle Veronica e Marina. Alla Balera con il trasporto pubblico ci si può arrivare o con il pittoresco tram 5 o con l’autobus. Ballare, cantare, giocare a bocce, arrosticini abruzzesi e limoncello dopo cena: This is Balera. Davanti all’ingresso c’è un piccolo ritaglio verde con panchine sempre pieno di vecchi con i cani che parlano del più e del meno.

Nella limitrofa Via San Faustino ha aperto un altro business in rosa nel 2018 – un posto che appena lo vedi ti ricorda l’estetica di una vineria italiana aperta a Berlino: La Sala del Vino. Noemi e Giulia sono le squisite padrone di casa che follemente hanno deciso di aprire un luogo che cerca di comunicarsi come nuovo in quartiere che ha la Sensucht nel suo DNA. La tradizione qui si annida nell’imperativo categorico del bio nella selezione wine&food: vini povenienti da cantine selezionatissime così indie che non sanno neanche loro di esistere e salami di maiali così felici, ma così felici. Che insomma avete capito. Se è da quando vivete a Milano che fate colazione da Cucchi perché il petite bourgeoisie dentro di voi non gna fa (scusate il francesismo) non sapete cosa vi siete persi finora.

La mattina il place-to-be è solo uno: Il Circolino. Sempre in Via San Faustino ça va sans dire. Qui caffettino corretto con grappa e rievocazione della buona anima di Enrico Berlinguer non ce la toglie nessuno. Sull’edificio campeggia anche un bel murales del collettivo Ortica Noodles con una giustapposizione estetico-ideologica di Marx e Gesù; perfetta per il vostro mosaico-Instagram da comunisti col Rolex. Infine all’Ortica c’è la migliore pasticceria di Milano: La Pasticceria Migliavacca – che garantisce una glicemia alta since 1958. Non solo mangiare convenzionale però.

Il Far East Milanese è molto altro. Vi si trova CasciNet una cascina ai limiti della città dove ti puoi fare il tuo orticello invidiando sempre un po’ l’erba del vicino (che si sa è sempre più verde), l’intimo Santuario della Madonna delle Grazie risalente al X secolo e infine vi sorge anche il Teatro Cinema Martinitt dove non mancano film, cabaret e primi appuntamenti Tinder consumati in questo clima un post-cattolico di sala di proiezione hype ma che sa un po’ di oratorio e che ti fa sentire in colpa per quella mano troppo ambiziosa spintasi, questa si, dalla periferia al centro.

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