Da anni stabilmente nella classifica dei migliori 50 bar al mondo, Drink Kong mette a frutto al sua riconoscibilità internazionale e apre una nuova sede nel centro più centro che ci sia. Meno street nel taglio, il nuovo locale gioca tra classicità e “retrofuturo”, tra linee semplici e innesti che aprono varchi verso un Giappone che allo stesso tempo sarà ed è già stato.
Un salottino fa da apripista alla sala del bancone, lungo e popolato, mentre alle sue spalle, in perfetto stile Kong, si nasconde una sala destinata a palati fini, distillati e miscelazioni d’eccellenza. Una zona lounge laterale chiude il cerchio delle sale. Tantissime le chicche alle pareti, selezionate da Studio Lord Z, tra riviste di lifestyle, graphic design e architettura (Idea, Brutus e Casa Brutus), vinili in edizione originale giapponese (da Sakamoto alla colonna sonora di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”) e un meraviglioso poster (anch’esso originale) di “Lost in Translation”.
La drink list parte dall’esperienza del primo Drink Kong, con drink signature che si mescolano alle ricette più classiche: una carta più asciutta, in cui vengono mantenuti intatti i già altissimi standard della creatura di Patrick Pistolesi. Il cocktail a Roma ha una nuova casa.