Gli anni Venti del Duemila sembravano destinati a diventare la fossa dei cocktail bar e dei club, trascinando con sé quella cultura – e sottocultura – che ha alimentato le notti dei millennials. E invece, contro ogni previsione, in via Plinio qualcuno ha deciso di riaccendere la miccia.
Qui ha aperto BARDO Bar, un cocktail club che rimette al centro la notte, con musica fino alle 3 e una drink list capace di brillare tanto quanto i cocktail che scintillano sul bancone.
Il nome, poi, lascia spazio all’interpretazione. “Bardo” può essere l’antico poeta dei Celti, custode della memoria, cantore e musicista. Oppure il termine buddhista che indica lo stato di passaggio tra la morte e la rinascita. A voi scegliere quale significato gli calzi meglio.