Bistrot 64

ZERO here: si affida allo chef e sceglie le sue degustazioni.

Contacts

Bistrot 64 Via Guglielmo Calderini, 64
Roma

Time

  • lunedi c–h
  • martedi 12:30–15 , 19:30–23
  • mercoledi 12:30–15 , 19:30–23
  • giovedi 12:30–15 , 19:30–23
  • venerdi 12:30–15 , 19:30–23
  • sabato 12:30–15 , 19:30–23
  • domenica chiuso

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Written by Arrigo Razzini il 27 May 2015
Aggiornato il 22 June 2015

Anche se non "post-industriali", né sottoposte a un rinnovamento gentrificante come sta accadendo in altre zone di Roma diametralmente opposte, sulle sponde Nord del Tevere si sta assistendo alla nascita di nuovi e interessanti punti dedicati al cibo (e al bere) di qualità. Uno di questi è il Bistrot 64, dove in cucina c’è Emanuele Cozzo: "Il nostro progetto è quello di offrire al cliente prodotti di qualità, trovando un’ottima tecnica di lavoro, di presentazione e una buona velocità di esecuzione". A pranzo c’è un’eccellente formula a 15 euro "con due portate da scegliere tra le proposte in lavagna, che hanno sempre un piccolo tocco di fantasia e cambiano in base agli arrivi giornalieri dei prodotti", cui seguono una da 20 e una da 30 con, rispettivamente, 3 e 4 portate. A cena lo chef prende in mano ancora di più le redini della cucina con, oltre alla normale carta, un percorso di 5 portate (40 euro), o la formula “Tradizione e Innovazione” (60 euro) che ne prevede otto e in cui dove c’è: "Inventiva, creatività, libero sfogo alla passione. Un cliente quando la sceglie vuol dire che si affida a noi, dopodiché io con il sommelier ci accordiamo sulle uscite e sull’abbinamento del vino". Tra creatività e radici nella tradizione romana, il consiglio è: fateli fare.