Il rush finale del Goa

Ultimo mese sopra le righe per il club di via Libetta, che si prepara a una serie di closing party da annali.

Written by La Redazione il 8 May 2019
Aggiornato il 9 May 2019

Se Sparta piange, Atene non ride. Se per la musica dal vivo Roma non può fregiarsi di uno stuolo di location, né (causa o effetto?) di un’offerta da capitale europea, per il clubbing, più o meno, la situazione è la stessa e non sono tanti i club che possono rappresentare una certezza, sia per continuità che per qualità dell’offerta. Tra i punti fermi, sicuramente il Goa rimane un faro maestro che, tre giorni su sette, dal lontano ’96, mette sui piatti nomi da circuito internazionale.

Quasi a voler ribadire e confermare il proprio status da pietra miliare, il club di via Libetta ha voluto terminare la stagione 2108/2019 con un ultimo mese e una serie di closing party memorabili, come a dire: «È da qui che (ancora) si deve passare». Messi da parte i set di Flohio, Theo Parrish e Villalobos – già questi nomi da far fibrillare i polsi – il primo party a chiudere sarà Rebel Rebel, con la doppietta tutta house formata da Palms Trax e Sassy J (venerdì 10 maggio). Poi, di fila (17 e 18 maggio), toccherà a Touch The Wood e Nozoo, rispettivamente con Sick Luke (producer storico della Dark Polo Gang) e con Baby Ford, Dj Masda e Francesco del Garda. Infine, giovedì 23 l’ultimo party in assoluto, con Ultrabeat che darà l’arrivederci alla prossima stagione con i dischi di una tris da gran premio ippico di Ascot: Helena Hauff, Onur Özer e Marcolino – anche se di chiusure non si tratta, non sono assolutamente da sottovalutare gli appuntamenti tutti romani con Freddy K (il 16) e Lory D + Dj Red + Giorgio Gigli (l’11) -.

Ci si rivede a settembre allora: may the bassline be with you! Anche per il 2019/2020.