La musica di Iceboy Violet è un è un lamento post-digitale, una lunga elegia glaciale che mescola ambient, trap, dub e rap. L’artista non binario di Manchester è rapper e producer, legato a doppiofilo alla sicurezza Hyperdub Records.
Dentro l’atmosfera sempre pulsante e innovativa dell’etichetta inglese ha trovato le prime apparizioni nei progetti di aya e Loraine James per poi arrivare all’album di debutto “You Said You’d Hold My Hand Through The Fire”, con le produzioni dell’argentino di base a Barcellona Nueen.
Un disco che ripercorre una relazione lunga quattro anni, un grido d’angoscia e amore strozzato in gola, in cui si alternano allo stesso tempo emotività e freddezza. Insomma un’interpretazione perfetta dell’apatia e distopia che ammanta molte delle relazioni contemporanee.
Scritto da Giulio Pecci