La compagnia veneta porta in scena “Abracadabra”, un’esperienza teatrale che trascende la mera esibizione di trucchi per trasformarsi in un rito poetico e profondamente umano. Nato da un amore per la magia e dall’incontro con Francesco Scimemi, prestigiatore professionista di lunga data, lo spettacolo intreccia illusionismo, teatro e narrazione per indagare i territori emotivi più spinosi: il dolore, il lutto, la malattia e la relazione tra la vita e la morte.
Sul palco, in una scena che fonde meraviglia e introspezione, la magia diventa linguaggio dell’anima: non più semplice abilità tecnica, ma strumento evocativo per nominare l’indicibile e toccare l’impossibile. Ogni trucco, ogni apparizione e sparizione, assume significato in relazione a ciò che accade in profondità, rivelando emozioni che le parole da sole faticherebbero a esprimere. La forza di “Abracadabra” risiede nella sua capacità di prendere per mano lo spettatore e accompagnarlo in un viaggio emotivo dove il confine tra realtà e illusione si fa sottile, dove la perdita e la memoria si intrecciano con ironia, dolore e poesia.
È un’opera che invita a guardare in faccia ciò che temiamo, a trasformare il dolore in racconto, a lasciare che l’arte faccia da ponte tra ciò che eravamo e ciò che ancora siamo in grado di sentire. Le formule magiche forse sono solo illusioni, ma a volte anche una semplice illusione è in grado di fare luce nei percorsi più bui dell’anima e dei sentimenti.
ORARI
Da mercoledì a sabato ore 20:00, domenica ore 18:00
Scritto da Andrea Di Corrado