Ponte della Scienza

Zero qui: passeggia da un lato all'altro del Tevere.

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Ponte della Scienza Ponte della Scienza,
Roma

Scritto da Alberto Asquini il 28 aprile 2017
Aggiornato il 2 maggio 2017

La stragrande maggioranza dei ponti di Roma è ad appannaggio esclusivo di macchine e mezzi di trasporto pubblici. Sono pochi quelli in cui guardare la città con uno sguardo fluviale, senza essere assordati dai clacson a 10 centietri di distanza. Due sono antichi e archi noti, Ponte Sisto e Ponte Milvio, due sono nuovi e un po’ meno conosciuti: il Ponte della Musica – quello che si unisce idealmente a Maxxi e Auditorium essendo sulla stessa direttrice – e il Ponte della Scienza. Questo probabilmente il più bello degli ultimi arrivati, perché offre allo sguardo la vista sulla vecchia zona industriale, quella dei Gazometri, che, come un po’ l’arcobaleno, sono sempre affascinati quando li si scorge all’orizzonte. Architettura industriale e natura, il binomio non è affatto male, tant’è che anche il Comune qui ha fiutato odore di party per il Capodanno.