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mer 08.04 2026

Flaming Creatures w/ Bitchin Bajas

Dove

Chiesa Evangelica Metodista
Via Firenze 38, Roma

Quando

mercoledì 08 aprile 2026
H 21:00

Quanto

€ 20

Contatti

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La ripetizione. La ripetizione è. La ripetizione è magica.
⅃ɒ ɿiqɘƚizionɘ. ⅃ɒ ɿiqɘƚizionɘ ɘ. ⅃ɒ ɿiqɘƚizionɘ ɘ mɒǫiɔɒ.
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.ɒɔiǫɒm ɘ noizɘƚiqiɿ ɒ⅃ .ɘ noizɘƚiqiɿ ɒ⅃ .noizɘƚiqiɿ ɒ⅃

Scrivevo così qualche tempo fa in merito al disco di YUNIS: di come la ripetizione sia una delle caratteristiche musicali più affascinanti, misteriose e funzionali alla costruzione di un’opera. Purtroppo nel mondo della grammatica musicale formato TikTok è qualcosa che si sta perdendo sempre di più. Perché alla ripetizione serve tempo: un tempo spesso lunghissimo, per svilupparsi e avviluppare l’ascoltatore, per aggiungere elementi nuovi con calma e dedizione. Come se il brano fosse un mosaico in cui inserire una tessera alla volta e solo una volta finita la trance staccarsi, fare qualche passo indietro, respirare e ammirare il risultato finale.

Curioso come, in quella che è la civiltà occidentale della velocità e frenesia per eccellenza, ci sia una città che ha fatto della ripetizione la cifra distintiva di buona parte della sua musica migliore – basti citare gli “scontati” Tortoise. Per i musicisti sperimentali di Chicago d’altronde la ripetizione non è stasi. È piuttosto una forma di cambiamento, come ricorda Dash Lewis su Pitchfork citando le Oblique Strategies di Eno e Schmidt.

Il progetto Bitchin Bajas fa sua questa suggestione. Nasce nel 2010 come iniziativa parallela di Cooper Crain, chitarrista dei Cave e fin dalle origini abbraccia suggestioni psichedeliche e influenze kraut-rock, in linea con l’estetica già esplorata nella band principale di Crain. Rispetto a quest’ultima però i Bitchin Bajas si distinguono per arrangiamenti più rarefatti e meno incisivi, privilegiando un approccio sospeso ed evanescente nell’indagare maggiormente le possibilità dell’elettronica contemporanea.

Qualcosa di evidente nell’ultimo album della band, “Inland See”, un meraviglioso viaggio ad occhi aperti che ricorda le atmosfere allo stesso tempo organiche e futuristiche del film di Hayao Miyazaki “Nausicaä della Valle del vento”. Oggi possiamo sognare ad occhi aperti con il trio di Chicago nel già suggestivo spazio della Chiesa Metodista di Roma, basta prenotarsi e registrarsi qui.

Scritto da Giulio Pecci