Chitarrista jazz dal tratto fortemente melodico ed evocativo, Bill Frisell ha sempre posto la forma canzone al centro del suo lavoro, confrontandosi, accanto alle sue composizioni, con personali riletture di standard, con la tradizione country e folk americana, con il mondo della musica per il cinema, omaggiando, fra i tanti, Ennio Morricone, Henry Mancini, Nino Rota e John Berry, senza per questo dimenticare l’improvvisazione, comunque al centro delle esibizioni dal vivo.
Dopo le incisioni per la ECM degli anni ottanta ed un sodalizio più che ventennale con la Nonesuch Records, è del 2019 il passaggio alla Blue Note, storica etichetta jazz statunitense, per la quale a fine 2022 è uscito “Four”, un album di tredici composizioni affidate ad un nuovo quartetto formato da Greg Tardy al sax, Gerald Clayton al piano e Johnathan Blake alla batteria, compagni di scuderia Blue Note con i quali lo abbiamo visto
nell’estate 2023, in quella che è stata l’ultima esibizione romana..
Oggi torna alla Casa del Jazz con quel trio che per anni è stato fra le presenze costanti dell’estate di Villa Osio e che lo vede affiancato da Thomas Morgan al contrabbasso e Rudy Royston alla batteria, trio per l’occasione arricchito dalla presenza di Greg Tardy che, prima di “Four”, era già apparso in “History, Mystery”, ventesimo album di Frisell uscito nel 2008.
Scritto da Giulio Pecci