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gio 24.09 2026 – ven 25.09 2026

Eun-Me Ahn - "Post-Orientalist Express"

Dove

Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma

Quando

giovedì 24 settembre 2026 – venerdì 25 settembre 2026
H 20:00

Quanto

€ 30-20

Contatti

Sito web

Organizzatore

Romaeuropa Festival

Immaginate un treno lanciato a tutta velocità che attraversa un continente tra il reale e l’immaginario. A bordo viaggiano riti antichi, danze popolari, icone del presente, colori abbaglianti e identità che rifiutano di restare immobili. È il “Post-Orientalist Express” di Eun-Me Ahn, in prima italiana al Teatro Argentina per Romaeuropa Festival.

La coreografa sudcoreana costruisce un viaggio dentro l’Asia e, soprattutto, dentro le immagini con cui l’Occidente ha cercato per secoli di raccontarla. Un “Oriente” trasformato in luogo esotico, misterioso e uniforme, osservato attraverso stereotipi che finiscono per nascondere e schiacciare la complessità delle culture, dei corpi e delle storie. Eun-Me Ahn prende quelle rappresentazioni e le spinge fino all’eccesso.

Leggende, costumi, musica, spiritualità e cultura pop si incontrano in una vertigine visiva nella quale teatro, danza e circo contemporaneo sembrano continuamente scambiarsi identità. I movimenti raccolti durante i suoi viaggi – dai mercati affollati alle spiagge di Okinawa, dai ritmi delle Filippine alle vibrazioni spirituali dell’Indonesia – vengono scomposti e ricomposti in un universo acceso, ironico e imprevedibile.

Formatasi tra la Corea e New York, profondamente legata ai rituali sciamanici ma attraversata dalla libertà della danza contemporanea, Ahn non cerca di opporre tradizione e modernità, le lascia piuttosto collidere, contaminarsi per generare qualcosa di nuovo. Anche i costumi, disegnati dalla stessa coreografa, diventano estensioni mobili dei danzatori: cambiano forma, moltiplicano i corpi e trasformano la scena in un paesaggio in continua evoluzione.

Dietro l’esplosione di colori e l’energia contagiosa emerge una domanda tutt’altro che leggera: chi ha il diritto di definire un’identità culturale? “Post-Orientalist Express” prova a infrangere lo specchio costruito dallo sguardo occidentale, ma riconosce anche come le stesse culture asiatiche possano osservarsi reciprocamente attraverso pregiudizi e gerarchie. Il viaggio non conduce quindi verso un Oriente autentico e definitivo. Porta in uno spazio intermedio, libero dalle mappe conosciute, dove le differenze non devono essere cancellate, ma possono finalmente incontrarsi, riconoscersi e danzare insieme.

Scritto da Andrea Di Corrado