Il rientro dalle ferie estive può rappresentare un importante spartiacque, ma, prima di affrontare appieno la sindrome da rientro, vale la pena approfittare di questo momento sospeso grazie a Short Theatre che, giunto alla sua ventunesima edizione, torna ad accendere le serate romane. Con più di 65 appuntamenti e oltre 40 compagnie e progetti artistici disseminati tra Mattatoio, Teatro India, Teatro Vittoria, MACRO, Cinema Troisi, MUCIV e Orto Botanico, il festival si conferma uno degli osservatori più sensibili sulle trasformazioni della scena contemporanea nazionale e internazionale.
L’apertura del 3 settembre possiede già il carattere di un’apparizione. Dalle 18:00 alle 22;00, nelle ore che precedono e accompagnano il tramonto, l’Orto Botanico di Roma diventerà un paesaggio performativo da attraversare senza un percorso obbligato. Non più semplice cornice, ma organismo vivo: serre, radure, vegetazione e umidità entreranno nelle opere, mentre il pubblico potrà smarrirsi tra corpi, suoni e improvvise forme d’intimità. Qui incontreremo “Dance for Nothing (revisited)” di Eszter Salamon, “Naturale sconosciuto”, rito sonoro di Mariangela Gualtieri e Teatro Valdoca, “DOW” di Mélissa Guex, il “Quixote” di Industria Indipendente, i paesaggi sonori di Oscar Ngu Atanga e l’ambiente immersivo della Serra Tropicale. Una festa selvatica e psichedelica, concepita come un unico flusso a capienza limitata, in cui sarà possibile perdersi dentro una serra e riemergere poco dopo in una radura, come se la città fosse improvvisamente scomparsa.
Tra le prime nazionali spicca “L’Echo” di Nacera Belaza, presentato insieme al Romaeuropa Festival: un incontro tra la coreografa franco-algerina e Valérie Dréville, nel quale la parola sembra rinunciare alla voce per depositarsi direttamente nel corpo. Arrivano per la prima volta in Italia anche “El corazón de Ester” di Alberto Cortés, confessione amorosa destinata a non superare le cinquanta rappresentazioni; “Sentimental1” di Cristina Kristal Rizzo, immersione solitaria in un ecosistema emotivo viola e nero; e “Il chiaro di luna in cucina è un segno di Dio”, omaggio di Giorgina Pi e Nicole De Leo alla poesia di Anne Carson, significativamente ospitato nella serra della Pelanda. Tra gli appuntamenti più attesi poi c’è “Michel: The Animals I Am” di Chiara Bersani, Premio Ubu nel 2018 e vincitrice, nel 2025, dell’ANTI Festival International Prize for Live Art. La performance-concerto nasce dal desiderio di trasformare un assolo in un coro e intreccia le geometrie sonore di John Cage con la figura di Michel Petrucciani, musicista al quale Bersani è legata anche dalla medesima condizione genetica.
Il lavoro attraversa due archivi: quello quasi sacrale del balletto classico, evocato attraverso La morte del cigno, e quello personale di “L’Animale”, assolo del 2021 ora rifratto nei corpi di tre performer con disabilità. La domanda è radicale: se il repertorio classico ha preteso per secoli corpi conformi a uno specifico modello, può esistere un repertorio altrettanto rigoroso costruito per corpi differenti? Bersani non cerca una risposta teorica, ma la lascia risuonare nella carne, trasformando ciò che viene percepito come eccezione in una nuova e possibile forma di comunità. Sul versante opposto, quasi alla fine del viaggio, Claudia Castellucci, Leone d’Argento alla Biennale Danza 2020, presenta “L’Infinito Carnale – Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza”. Nel deserto della Tebaide, il giovane Ilarione interroga il maestro Antonio, ma ogni risposta genera un nuovo smarrimento. Il deserto diviene così una camera mentale senza appigli, assediata da immagini, ricordi e fantasmi.
Nei corpi di Sissj Bassani e Pier Paolo Zimmermann il dialogo si traduce in ritmo: le parole diventano partitura, i gesti assumono la precisione di una musica visibile e l’antica pantomima ritorna come una lingua dimenticata. Castellucci mette in scena un duello tra danza e vuoto, tra il bisogno di rappresentare il mondo e la sensazione che tutto sia già accaduto. Rimane soltanto la possibilità di creare qualcosa che ancora non esiste. Accanto a loro, Dorothée Munyaneza, François Chaignaud con Aymeric Hainaux, Muna Mussie, Daria Deflorian e Mariangela Gualtieri confermano la capacità del festival di accostare riconoscimenti internazionali e traiettorie più fragili, percorsi già affermati e ricerche ancora in formazione. Short Theatre resta uno dei pochi luoghi in cui il contemporaneo non viene spiegato né addomesticato: viene lasciato germogliare per ferire, disorientare. E forse, prima di tentare ancora una volta di comprendere il mondo, abbiamo bisogno proprio di questo: attraversarlo al tramonto, dentro una serra, e tornare per qualche istante a sentirci parte di qualcosa di più ancestrale e selvatico.
PROGRAMMA
GIOVEDÌ 3
Orto Botanico di Roma
18:00-22:00 Annalisa Metta, Eszter Salamon, Fedra Morini, Ilenia Romano, Industria Indipendente, Lemmo, Mariangela Gualtieri/Teatro Valdoca, Mélissa Guex, Michael Incarbone, Oscar Ngu Atanga, Rhuena Bracci, Vanasay Khamphommala/Lapsus chevelü
VENERDÌ 4
Cinema Troisi
14:00+14:30 Muna Mussie – “Cinema Impero”
La Pelanda
18:30 | Teatro 1
Chiara Bersani – “Michel: The Animals I Am”
19:00+22:45 | Studio
Myriade #1: Asmaa Jama & Gouled Ahmed – “Except This Time Nothing Returns From the Ashes”
19:30 | Salon
Mélissa Guex – “DOWN (single version)”
20:30 | Studio 1
CLASSE: Eszter Salamon
21:30 | Teatro 2
Myriade #2: Dorothée Munyaneza/Compagnie Kadidi – “Toi, moi, Tituba…”
23:00 | Salon
Myriade #3: GILDAA
SABATO 5
Cinema Troisi
14:00 + 14:30 Muna Mussie – “Cinema Impero #Roma”
La Pelanda
19:00 | Salon
CLASSE: Paul Preciado
20:00 | Teatro 1
Chiara Bersani – “Michel: The Animals I am”
21:00 | Teatro 2
Eszter Salamon -“Dance for Nothing (revisited)”
22:00 | Studio
Betty Tchomanga/GANG – “Decolonial (Hi)stories #Mulunesh”
23:00 | Salon
SALON: Safffo
Teatro Vittoria
21:00 Alberto Cortés – “El corazón de Ester”
DOMENICA 6
La Pelanda
18:00 | Studio
El Conde de Torrefiel – “CAMERA”
19:00 | Teatro 2
Betty Tchomanga/GANG – “Decolonial (Hi)stories #Dalila”
20:30 | Teatro 1
Cristina Kristal Rizzo – “Sentimental1”
22:00 | Salon
CLASSE: Daniel Blanga Gubbay
23:00 | Salon
SALON: Daniel Blanga Gubbay
Teatro Vittoria
20:30 Alberto Cortés – “El corazón de Ester”
LUNEDÌ 7
La Pelanda
17:00 | Atelier
CLASSE: Viola Lo Moro, Giulia Paganelli, Nina Ferrante, Maddalena Fragnito, Claudia Durastanti/Libreria Tuba
18:00 | Mattatoio di Roma
Antonio Tagliarini – “Pairadaëza #Mattatoio”
18:00+19:00+20:00 | Serra
Giorgina Pi/Nicole De Leo/Bluemotion – Il chiaro di luna in cucina è un segno di Dio. Omaggio a Anne Carson”
20:30 | Studio
Maya Oliva – “In perpetual blooming, despite the gods”
21:30 | Teatro 1
Cristina Kristal Rizzo – “Sentimental1”
22:30 | Salon
SALON: Vanasay Khamphommala
MARTEDÌ 8
MUCIV-Museo delle Civiltà
Muna Mussie – “Cinema Impero”
La Pelanda
18:00 | Mattatoio di Roma
Antonio Tagliarini – “Pairadaëza #Mattatoio”
19:00 | Studio
Maya Oliva – “In perpetual blooming, despite the gods”
20:00 | Teatro 1
Daria Deflorian – “CAMERA”
19:00 | Atelier
CLASSE: Marco Baravalle
22:00 | Teatro 2
Aymeric Hainaux & François Chaignaud – “Mirlitons”
23:00 | Salon
SALON: Lola Kola/Acetato
MERCOLEDÌ 9 settembre
MUCIV-Museo delle Civiltà
Muna Mussie – “Cinema Impero”
La Pelanda
18:00 | Mattatoio di Roma
Antonio Tagliarini – “Pairadaëza #Mattatoio”
18:30 | Atelier
Sara Leghissa – “Frocy Express”
19:30 | Teatro 2
Aymeric Hainaux & François Chaignaud – “Mirlitons”
21:30 | Studio
Fabritia D’Intino & Agnese Banti – “Comeback”
22:00 | Galleria
CLASSE: Teodora Grano
22:30 | Salon
SALON: otay:onii
GIOVEDÌ 10
MACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma
15:00+15:30+16:00+16:30+17:00+17:30+18:00 Muna Mussie – “Cinema Impero”
La Pelanda
18:00 | Studio
Adelita Husni Bey/LOCALES – “Like a Flood”
19:00 | Studio
CLASSE: Adelita Husni Bey & Sara Alberani/LOCALES
20:00 | Galleria
Sorelle di damiano – “Variazione No.1”
21:00 | Teatro 1
Mathilde Invernon/Compagnie Carmen Chan – “BELL END”
22:00 | Studio
Sorelle di damiano – “Variazione No.2”
22:30 | Salon
SALON: Biagio Caravano
Teatro India
20:00 | Sala B
Nacera Belaza – “L’Echo”
VENERDÌ 11
MACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma
15:00+15:30+16:00+16:30+17:00+17:30+18:00 Muna Mussie – “Cinema Impero”
La Pelanda
17:00 | Teatro 2
Ewa Dziarnowska – “This resting, patience”
19:00 | Atelier
CLASSE: HABIBITCH
20:00 | Galleria
Sorelle di damiano – “Variazione No.1”
21:00 | Teatro 1
Mathilde Invernon/Compagnie Carmen Chan – “BELL END”
22:00 | Studio
Sorelle di damiano – “Variazione No.2”
22:30 | Salon
SALON: Corps Citoyen
Teatro India
20:00 | Sala B
Nacera Belaza – “L’Echo”
SABATO 12
La Pelanda
17:00 | Teatro 2
Ewa Dziarnowska- “This resting, patience”
19:00 | Galleria
CAMERA: Giulia Crispiani
20:00 | Salon
CLASSE: Françoise Vergès
21:30 | Studio
Claudia Castellucci/Compagnia Mòra – “L’Infinito Carnale – Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza”
22:45 | Salon
Sara Leghissa & Taquitojocoque – “Serenata Lesbica”
23:30 | Salon
SALON: HABIBITCH
Scritto da Andrea Di Corrado