Martha Graham definì il corpo un'”indumento sacro”. Boris Charmatz, coreografo e performer francese, è tra gli artisti-visionari che spingono il corpo fuori dall’architettura della danza, nei territori incerti in cui linguaggi e gesti si sfumano e confondono. Per questo nel 2019 fonda Terrain, una compagnia senza mura né tetto, pensata per allontanare la danza dalle sue geometrie abituali e spostarla dentro lo spazio pubblico.
Con “Muette” Charmatz mette tra parentesi la voce, trascina il suono fino alla soglia della sua sparizione. “Ascolteremo una danza che tuona silenziosamente!, dice il coreografo. E di fatto il silenzio, qui, più che assenza, si fa materia: si accumula nel corpo, lo attraversa e deforma. Il grido che la bocca trattiene trova così un’altra strada: quella del corpo, abbandonato a
imprevedibili estasi motorie.
ORARI
Venerdì 2 ore 20:00
Sabato 3 ore 19:00
Domenica 4 ore 19:00
Scritto da Jamira Colapietro