ven 25.05 2018 – dom 27.05 2018

OFFSIDE Football Festival: il 1°Film Festival del Calcio

Dove

Fabbrica del Vapore
Via G.C. Procaccini 4, 20154 Milano

Quando

venerdì 25 maggio 2018 – domenica 27 maggio 2018

Quanto

€ n.p.

Il 22 giugno 1986 al mondiale messicano andò in scena una delle più belle pagine della storia del calcio: Maradona, segnando il gol più furbo e quello più bello di sempre, regalò al popolo argentino, non solo la vittoria sportiva sull’Inghilterra, ma soprattutto la sensazione di essersi presi una rivincita della guerra delle Falkland. Negli anni a venire mi sono sempre domandato il perché un evento del genere non potesse essere scelto come soggetto per un film. C’era un paese intero incollato a uno schermo, un calciatore fenomenale che con quella prestazione ascese alla dimensione di eroe nazionale, l’illusione che su quel rettangolo di gioco si potessero invertire le gerarchie politiche internazionali; si era vissuta per una notte la possibilità di una rivalsa del pueblo sui padroni del mondo. Perché nessuno ha mai fatto un film su quella partita memorabile?
Se il cinema lo intendiamo anche come una finestra privilegiata sulle emozioni, ci rendiamo conto di quanto il mondo del pallone sia stato sempre inspiegabilmente snobbato dalle produzioni cinematografiche.
Negli ultimi anni però c’è stata un’inversione di tendenza, da quando nel 2004 la rivista spagnola Panenka ha dato il via a Barcelona alla prima edizione di Offside Futebol Festival, l’unico festival internazionale di cinema interamente dedicato al calcio. Da allora il progetto è cresciuto esponenzialmente, fino a contare 36 edizioni in 10 grandi città del mondo.
E anche in Italia per guardare il calcio su pellicola non saremo più costretti a riesumare la videocassetta di Oronzo Canà, perché per la prima volta la kermesse sbarcherà a Milano, alla Fabbrica del Vapore dal 25 al 27 maggio, con 7 lungometraggi e 7 cortometraggi in gara. E poi tante storie di calcio, soprattutto quelle che trascendono lo sport per abbracciare una dimensione più ampia e influire sulle emozioni, sull’educazione e sulla cultura delle società. Perché, come scrisse il premio nobel G.B. Shaw, “il calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti”

Scritto da Marcello Lotti