ven 11.09 2015

Electric Campfire

Dove

Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
Largo di Villa Massimo 1, 00161 Roma

Quando

venerdì 11 settembre 2015
H 19:00

Quanto

gratis c. prenotazione

Più che una buona abitudine ormai è il caso di considerarla una ricorrenza, (quasi) una nuova festività pagana. Da otto anni la stagione romana riceve il suo ideale battesimo all’Accademia Tedesca di Villa Massimo con la serata organizzata da Carsten Nicolai – aka Alva Noto – dedicata ai suoni e agli artisti della sua Raster-Noton. Per l’edizione 2015 ci sono dei graditi ritorni e le classiche new entry di stagione dell’etichetta sassone. Il francese più chirurgico e teutonico in circolazione, David Letellier in arte Kangding Ray, con il quarto album Solens Arc ha centrato uno dei migliori esempi di techno evoluta della scorsa stagione.

Olaf Bender, altro co-fondatore della Raster, con il suo progetto Byetone immagino non abbia bisogno di presentazioni. In caso contrario, basta una traccia per capire: Plastic Star.

Altro habitué dell’Electric Campfire è il producer e videoartista Grischa Lichtenberger.

Tra le novità una menzione d’onore la merita il musicista elettronico “concettuale” e visual artist Jesse Osborne-Lanthier e la quota rosa Dasha Rush.

La producer russa ha scelto un titolo a dir poco programmatico per il suo debutto su Raster, Sleepstep – Sonar Poems For My Sleepless Friends. Insomma, anche se non sarà una cerbiattona come Nina Kraviz ha tutte le carte per fare una strage. Infine, a proposito di tradizioni, non poteva mancare la chiusura affidata al dj set del patron Alva Noto.

C’è chi ha girato l’Europa in lungo e in largo, dalla Sicilia alla Norvegia, a caccia di festival; chi ha perso neuroni e altrettanti euro/dollari nella dimensione parallela del Burning Man; chi ha (s)ballato a dovere sull’Isla Blanca o a Mykonos; chi ha (ri)trovato se stesso in qualche angolo del globo ancora poco instagrammato; chi si è murato in casa col condizionatore a palla; chi ha fatto finta di lavorare “Perché in ferie ci vado quando tutti fanno finta di lavorare per davvero”.

Una cosa è certa: tutti i sopravvissuti all’estate dei record – gli esperti dicono la più rovente degli ultimi sessant’anni – e i più tempestivi a prenotarsi si daranno appuntamento a Villa Massimo. Perché se buona parte delle tradizioni “classiche” sono state trasfigurate o iniziano a mostrare segni di cedimento, allora è giusto crearne o integrarne delle nuove che siano stimolanti, aggreganti e che sappiano traghettarci in un futuro meno nostalgico e paralizzato dall’ingombrante storia millenaria della nostra amata/odiata Città Eterna.

Ricordiamo che l’accesso all’evento è previsto dalle 19:30 fino alle 21:30

Scritto da Matteo Quinzi