gio 10.01 2019 – sab 19.01 2019

Touching with the eyes

Dove

Reading Room
Via Mincio 10, Milano

Quando

giovedì 10 gennaio 2019 – sabato 19 gennaio 2019

Quanto

free

Touching with the eyes è un nuovo episodio della ricerca in campo editoriale curata da Saul Marcadent, con l’aiuto di Anna Carniel ed Eleonora Corbanese. Touching with the eyes esplora le modalità con cui una selezione di riviste contemporanee affronta il progetto intimo dell’identità di genere.
Le questioni di genere sono un veicolo attuale della necessità di complessità e di un canone strano, supportati in un passato letterario e sociale da altri vettori. Il senso magico, la questione femminile, tecniche di resistenza all’omologazione digitale sono già stati vettori culturali che si sono alternati nel sostenere contenuti e formati complessi, insieme a desideri di alterità e posizioni minoritarie.
Con Touching with the eyes Saul Marcadent campiona un palinsesto di riviste che invita ad un contributo autoriale. Another Gaze, AZEEMA, Frute, Hotdog, NEWSPAPER, offrono alla mostra segnali diversi di una capacità di costruire immaginari e tecniche culturali attorno alla sfumatura dei confini sessuali.
Saul Marcadent decide un menabò tra precisione letteraria ed esotismi visivi, montato nella consueta struttura delle sue produzioni: l’idea di mostra come magazine, metafora che accetta la giustapposizione di contenuti di formato inconciliabile, come la loro accessibilità.

Another Gaze (Londra, 2016), film journal attento ai temi del femminismo, presenta una sequenza di videointerviste a cineaste, artiste e critiche cinematografiche per comprenderne il lavoro e i pensieri più intimi.
AZEEMA (Londra, 2017), rivista annuale che indaga la cultura femminile oggi in Medio Oriente, Nord Africa e Asia del Sud, presenta alcuni ritratti fotografici da un servizio del numero corrente.
Frute (Udine, 2017), pubblicazione interessata ai temi dei confini sessuali e dell’accettazione, si racconta attraverso due conversazioni.
Hotdog (Londra-New York, 2015), magazine letterario centrato sulla poesia contemporanea che include voci femminili, genderqueer e transgender, concepisce tre cartoline che il lettore-visitatore può portare con sé.
NEWSPAPER (New York, 2016), revival di un periodico omonimo fondato alla fine degli anni sessanta e teso a esplorare, attraverso l’esclusivo utilizzo delle immagini, una sensibilità queer, presenta il proprio manifesto.
I contributi delle riviste sono affiancati da una produzione video concepita in collaborazione con The Feminist Library (Londra, 1975) per rivelare materiali d’archivio degli anni ottanta e novanta, accanto a una collezione di fanzine femministe di nuova generazione. Chiudono il cerchio quattro ritratti su carta di Gio Black Peter (Guatemala, 1979, vive e lavora a New York), artista visivo e performer che fronteggia i temi della violenza, del conformismo e dell’autoconsapevolezza, incontrato tra le pagine del semestrale d’arte ed erotismo Kink (Barcellona, 2006). È sua anche la copertina di Touching with the eyes.

Scritto da Luca Ruali