mer 20.02 2019 – dom 07.04 2019

Fabrizio Bellomo - Muri Puliti

Dove

Via Donatello, 7
Via Donatello 7, Milano

Quando

mercoledì 20 febbraio 2019 – domenica 07 aprile 2019

Quanto

free

Foto di F_Stipari

Prima di conoscere il Fabrizio Bellomo artista, l’ho conosciuto come scrittore: di articoli – La Repubblica su tutti, ma anche Artribune e ZERO, dove racconta le ultime trattorie -, libri – “L’isola che non c’è. Bari, quartiere San Cataldo” -, film (mi si passi la forzatura, ma i film soprattutto si scrivono) come “L’albero di trasmissione”.

Ebbene, quello che mi ha sempre colpito è la sua capacità di osservazione, unita a una penna fluida che riesce a farmi guardare il mondo dal punto di vista della gente “semplice” (che poi semplice non è), “autentica” (prima che diventasse un aggettivo abusato dalle narrazioni pubblicitarie), “di strada”: contadini, osti, militari, meccanici, ambulanti, persino impiegati come me – anche se, strano a dirsi, in modo diverso, più consapevole per certi versi: come solo gli artisti sanno fare.

Anche la sua nuova mostra nasce dalla strada; infatti scriverà sul muro tramite bombolette spray, nell’ambito del progetto di Rossana Ciocca #Aviewnotawindow, “Muri puliti popolo muto”: una scritta, ci racconta Bellomo, “che replico, ma che parte da storie e impulsi collettivi, la scritta delle scritte sui muri, che le racchiude tutte e dà un senso a ciascuna di loro. Un’operazione metafora di una serie di traslazioni contemporanee che riguardano questi processi di appropriazione”.

Dal comunicato stampa: “Se da una parte l’azione di Bellomo è critica nei confronti della mercificazione contemporanea e forzata di tutto ciò che nasce – come intento e autenticità (eccola qui la parolina magica, ndr) dalla strada, dall’altro lato la riproduzione all’interno di uno spazio chiuso, anche se visibile dall’esterno grazie alla vetrina, sottolinea il paradosso e l’autocritica di questo lavoro: l’artista gioca sulla sua stessa polemica, portando all’interno, in uno spazio dedicato alle arti contemporanee, la madre di tutte le scritte, che per sua natura dovrebbe vivere sui muri della città”.

Una mostra, una scritta, un artista: tutto qui? Direi proprio di no: ora c’è da confrontarsi. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 20 febbraio alle 18:30. Poi tutti in trattoria: in zona ne conosco delle belle, Fabrizio anche di più.

Scritto da Simone Muzza