sab 31.08 2019 – dom 02.02 2020

Ferdinando Scianna - Viaggio Racconto Memoria

Dove

Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle (Giudecca) 43, 30133 Venezia

Quando

sabato 31 agosto 2019 – domenica 02 febbraio 2020
H 10:00 - 19:00

Quanto

€ 13

Contatti

+39 0412412332

Sito web

Organizzatore

Casa dei Tre Oci

Qual è la prima materia della fotografia? La luce, ma Ferdinando Scianna (1943) cerca le ombre e a partire da esse vede e compone. Il sole gli interessa, quindi, perché fa ombra e dice ‘cerco immagini drammatiche di un mondo drammatico’.

Al famoso fotoreporter e scrittore siciliano è dedicata ‘Viaggio Racconto Memoria’ la nuova personale che la Casa dei Tre Oci apre sotto forma di grande quaderno di appunti dove scritti memorabili (ovviamente dell’autore) si alternano a immagini senza tempo – struggenti e alchemiche – di luoghi, persone, cose.

Ci sono anche frammenti di paesaggio (di Venezia e altrove) sotto forma di ‘deambulazioni’: è molto più di viaggiare e molto meno di esplorare, secondo l’autore. Una sorta di frattalità dell’anima, potremmo tentare di definirla, in cui ci si dispone ad accogliere epifanie – e potremmo prenderlo anche come un esercizio spirituale! Scrive, infatti, Scianna: ‘E’ per questo che faccio fotografie, per approfittare di questi meravigliosi regali del caso’.

Organizzata per capitoli più che con criterio cronologico, la mostra si appropria dei Tre Oci da cima a fondo creando isole di sogno, che arrivano allo spettatore grazie a pochi e ben scritti paragrafi che l’autore fa precedere a ogni sezione.

Scianna è stato introdotto alla famosa agenzia Magnum da Cartier-Bresson (e dice di essere l’unico fotografo da cui il grande maestro si faceva ritrarre, uno di questi scatti è in mostra) ed è stato il primo italiano a farvi parte. Arriva alla fotografia dimenticando – in una scatola di legno fatta per i vini – tutti i suoi esperimenti di diciassettenne a Bagheria che lascerà a 23 anni per girare il mondo (dopo studi di filosofia e grandi incontri con scrittori, celebre quello con Sciascia) e stabilirsi a lungo soprattutto in Francia. Impiegherà una vita per ricongiungersi a quel pozzo di esistenza, a riaprire quella scatola e fare ritorno ai ricordi, a quelle pratiche dapprima incoscienti che lo hanno poi condotto a ritrarre per periodici, stilisti e assignment straordinari che spesso si sono fusi non solo nei classici reportage ed articoli ma in libri in cui testo e foto si sono ‘sposati’ come poche altre volte.

Non si può ‘leggere’ Scianna senza i testi e le immagini insieme e lui stesso si definisce un ‘fotografo scrittore’. E’ questa quindi una mostra molto diversa da quella di cui vi avevamo raccontato sempre dai Tre Oci, la personale di Letizia Battaglia (un’altra siciliana) che idealmente lascia il testimone a questa negli stessi spazi.
Il fotografo di Bagheria ci predispone a un dialogo più che a un viaggio solitario e soprattutto chi non ama mostre di fotografia tradizionali questa l’amerà davvero.
Se non volete leggere i testi meravigliosi a corredo degli scatti, un’audio-guida (in cui è la voce del fotografo a parlare) vi accompagna tra i tre piani della mostra mentre tre film documentari completano il racconto di questo professionista dalla carriera così emblematica.

Anche questa mostra, chapeau, è dog friendly!

Scritto da Diana Marrone