Annullato

gio 05.03 2020 – dom 08.03 2020

Lo Schermo dell'Arte

Dove

Teatrino di Palazzo Grassi
Campo San Samuele (San Marco) 3260, 30124 Venezia

Quando

giovedì 05 marzo 2020 – domenica 08 marzo 2020
H 18:00 - 21:00

Contatti

Sito web

Organizzatore

Palazzo Grassi

Ritorna a Venezia uno degli appuntamenti nazionali di culto per l’immagine in movimento, a marchiare il settennato di collaborazione tra Palazzo Grassi e Lo Schermo dell’Arte Film Festival di Firenze, poderoso amplificatore delle relazioni tra arte contemporanea e cinema, nato a Firenze nel 2008 e da allora riferimento internazionale per questo intreccio disciplinare.

Una preziosa ed imperdibile rassegna, unica nel suo genere, che già dal primo giorno offre un esempio della sua trasversalità: si parte giovedì 5 marzo alle 18 nel foyer del Teatrino di Palazzo Grassi con l’arrivo dei Motus, che offrono una Silvia Calderoni incastonata sul green screen e proiettatata in frammenti e collage provenienti dalla storia del cinema, seguito da “Barbara Rubin and the Exploding NY Underground” di Chuck Smith, dedicato alla figura di Barbara Rubin.

Il 6 marzo è invece da sottolineare la partecipazione di Masbedo, duo formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, che presentano “Welcome Palermo“, evoluzione formale e narrativa della loro memorabile partecipazione nel 2018 alla edizione siciliana di Manifesta. Si prosegue con “America” di Garrett Bradley e “The Proposal” di Jill Magid (Stati Uniti, 2018, 82’), che ripercorre la complessa vicenda della realizzazione di un progetto della regista che sarebbe dovuto confluire nella mostra dedicata all’architetto messicano Luis Barragàn.

Sabato 7 marzo è il momento di “Miracles of Rare Device“, testimonianza visiva di John O’Rourke sul grande Olafur Eliasson e sulla processualità artistica dietro alla sua nuova mostra personale “Real Life” della Tate Modern. Il tuffo nell’affascinante mondo dell’artista islandese è anticipato “Putin’s Happy”di Jeremy Deller, in cui si raccontano istanze xenofobe, l’isolazionismo e il patriottismo che hanno alimentato l’uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea, seguito invece da “Triple-Chaser” del collettivo inglese Forensic Architecture, candidato al Turner Prize 2018 ed autore di una minuziosa (ed angosciante) inchiesta visiva sulla tecnologia delle granate, condotta attraverso uno strumento di analisi web che permette di studiare milioin di immagini. Chiude la serata, “Walled Unwalled”di Lawrence Abu Hamdan (Germania, Libano, 2018, 21’), video-performance realizzata a Berlino nella ex stazione radiofonica della Germania dell’Est che si interroga su come il suono sia percepito dall’orecchio umano quando chi ascolta si trova oltre una barriera fisica. Per farlo, l’artista, tra i quattro vincitori del Turner Prize 2019, analizza 3 celebri casi giudiziari, tra cui quello molto noto dell’atleta Oscar Pistorius.

Si conclude domenica 8 marzo, con due focus dedicati ad altrettante figure artistiche emblematiche. Da una parte la figura di Hilma Af Klint, artista dimenticata ed autrice dei primi processi di astrazione nella pittura del XX secolo, al centro di “Beyond the Visible. Hilma af Klint” di Halina Dyrschka. Dall’altra quella del nostro Ettore Spalletti, tra i più grandi artisti italiani del ‘900 la cui vita viene cristallizzata nel film omonimo di Alessandra Galletta, dedicato al monumentale pittore scomparso recentemente, a pochissima distanza dalla ultimazione di questo tributo imperdibile.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti per tutti gli appuntamenti.

Scritto da Joe Versalis

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