mar 06.10 2020 – dom 11.10 2020

Come out! Stonewall Revolution

Dove

Triennale Teatro Milano
Viale E. Alemagna 6, 20121 Milano

Quando

martedì 06 ottobre 2020 – domenica 11 ottobre 2020

Quanto

€ 11/8

FOG Michele Rho, Margherita Mauro - COME OUT! STONEWALL REVOLUTION ©Noemi Ardesi6

Da un bar del Greenwich Village, epicentro della vita artistica e culturale di New York, prendono vita il 28 giugno del 1969 una serie di manifestazioni spontanee di rivolta che daranno il via al movimento per la difesa dei diritti degli omosessuali in tutto il mondo: una data chiave della storia contemporanea, scelta non a caso dalle associazioni LGBT, a cominciare dal GLF (Gay Liberation Front) nato proprio in quell’anno, per la “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT” o “Gay pride”.
Tutto ha inizio allo Stonewall Inn, storico ritrovo del Village, oggetto di una violenta retata della polizia nella notte del 27 giugno: la reazione al blitz si trasforma rapidamente in una serie di manifestazioni di protesta per le strade della città – i cosiddetti Stonewall Riots – che vedono fronteggiarsi 2000 manifestanti e oltre 400 uomini delle forze dell’ordine.
Solo nella prima notte vengono arrestate tredici persone e quattro agenti rimangono feriti, oltre a un numero imprecisato di dimostranti (due dei quali picchiati selvaggiamente dalla polizia).
A questo episodio centrale del nostro recente passato, immortalato in due diverse occasioni – ma col medesimo titolo: Stonewall – da Hollywood (la prima, firmata Nigel Finch, è del 1995, la seconda, firmata Roland Emmerich, del 2015), Triennale Milano Teatro sceglie di dedicare l’apertura di FOG Vol.2, a cinquant’anni esatti dagli eventi: quanto e come sono stati in grado di segnare ed influenzare la storia successiva? Cosa resta oggi dello spirito di rivendicazione che animava i suoi partecipanti? Infine: quale senso può avere la partecipazione e la protesta oggi, nell’epoca della società “liquida” e dell’iper- relativismo postmoderno?
Come out! Stonewall Revolution racconta di un dentro e di un fuori, di un prima e di un dopo. È un confine, una soglia, un momento storico dopo il quale nulla è più come prima. È il superamento della norma, di un limite del linguaggio e, dunque, del pensiero. È l’underground che esce alla luce del sole, solitudini incredibili che si incontrano, si guardano e si riconoscono, diventando comunità.

Scritto da La redazione