mer 17.02 2016 – dom 24.07 2016

"Ayrton Senna, l'ultima notte"

Dove

Autodromo di Monza
Via Vedano 5, Monza

Quando

mercoledì 17 febbraio 2016 – domenica 24 luglio 2016

Quanto

€ 7/5

«By being a racing driver you are under risk all the time. By being a racing driver means you are racing with other people. And if you no longer go for a gap that exists, you are no longer a racing driver because we are competing, we are competing to win».

Nella storia dello sport esistono personaggi in grado di imprimere la propria traccia talmente a fondo da diventare sinonimo dello sport stesso. Ayrton Senna da Silva gode senza dubbio di questo rapporto con la storia della Formula Uno.
Il suo talento, la sua personalità, la sua veocità pura, il suo essere un campione profondo dentro e fuori l’abitacolo, hanno consegnato ai posteri uno di quegli uomini straordinari che permeano il ristretto gruppo di appassionati ed entrano in un più ampio immaginario collettivo. Forse apparirà poca cosa, se non addirittura una frivolezza, ma trovo che questa impronta sia raccontata meglio di mille parole dalla scelta di Google di dedicare un Doodle al campione, in occasione della sua data di nascita, a vent’anni dalla sua morte.

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Molte sono le ragioni di tale fama. Il suo puro talento è la prima cosa che fa innamorare; i video on-board dei suoi migliori giri riempiono gli occhi, sembrano una danza tra i cordoli, sempre in bilico sul filo del limite, a volte un poco sopra, mai al di sotto. Fanno sembrare facile una cosa difficile, con quella naturalezza che solo i talentosi hanno. Poi si scoprono la sua tenacia, la sua ossessione per la vittoria, la “fame” che caratterizza i più grandi; innumerevoli e spettacolari sono le battaglie in pista con i suoi più acerrimi rivali. Tenacia che lontano dall’asfalto si unisce alla spontaneità e alla trasparenza, e contribuisce a costruire l’immagine di “uno che non le manda a dire”. E poi ancora la sua riservatezza, la sua generosità e la speranza mai celata in un mondo più giusto, la sua grande fede in Dio.

Forse la più importante testimonianza dell’eredità di Ayrton Senna è nelle parole delle persone che hanno vissuto al suo fianco. Parenti, amici, rivali, giornalisti, meccanici e team manager; chiunque lo abbia conosciuto è stato toccato come da una forza percettibile, per quanto impalpabile.

Brani di questa bellissima storia e tracce di questa forza si trovano nei testi di Giorgio Terruzzi e negli scatti di Ercole Colombo, curatori della mostra allestita negli spazi dell’Autodromo Nazionale di Monza che vuole omaggiare il grande campione raccontandone la carriera, dentro e fuori dai circuiti, dagli esordi alle ultime ore di quel drammaticamente famoso weekend a Imola. Era il primo maggio del 1994. Un'”ultima notte” che cambiò non solo la storia dello sport.

Scritto da Riccardo Balzarotti