ven 04.03 2016

Lubomyr Melnyk

Dove

Masada
Viale Espinasse 41, 20156 Milano

Quando

venerdì 04 marzo 2016
H 21:00

Quanto

sottoscriz. c. tess.

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Plunge

Sono quasi sicuro, anzi ne sono certo, di aver visto fino a poco tempo fa una pagina social di Lubomyr Melnyk, non ricordo su che piattaforma, che diceva «Where were you guys when I was thirty?». È un’ottima domanda e segno dei tempi, per un personaggio eccezionale che per anni è rimasto oggetto di un piccolo culto. Un compositore che dagli anni Settanta ha inventato una rivoluzionaria tecnica pianistica, chiamata anche “kung-fu piano”, fatta di cascate di note velocissime e densissime che creano quasi dei droni da quanto poco spazio libero rimane nell’aria tra un colpo di martelletto e l’altro sulle corde del piano. Nel 1985, Melnyk ha composto e suonato quello che considero il suo capolavoro assoluto, Music for Trees, che è stato il primo disco che ho conosciuto tra i tanti che ha fatto negli anni. Negli ultimi tre-quattro anni c’è stato un ritorno di interesse per questo singolare compositore ucraino – ormai più che sessantenne, ma ancora velocissimo sulla tastiera – e la prestigiosa Erased Tapes ha iniziato a pubblicare suoi nuovi lavori. Alla luce di questo e del tutto esaurito un paio di anni fa allo spazio O’ a Milano, son sicuro che tra sé e sé si sarà detto «Se aspettavate un altro po’ erano postumi, mannaggia a voi e agli Allevi. Ve lo meritate Alberto Sordi!».

Scritto da Onga Boring Machines