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dom 12.04 2026

Klang: Toys - "Piano"

Dove

Teatro di Documenti
Via Nicola Zabaglia 42, Roma

Quando

domenica 12 aprile 2026
H 20:00

Quanto

€ 15

Contatti

Sito web

Da bambini erano un mestolo e delle pentole. Un filo d’erba teso tra le dita. Delle labbra contorte. Soffi che facevano diventare paonazzi. Dita accartocciate e messe in bocca. Matite usate come bacchette. Scope come chitarre.

Il suono fa parte di noi e della nostra esperienza del mondo. Dal momento in cui iniziamo ad ascoltare consciamente, iniziamo a desiderare di replicare i suoni che ci circondano. Come sempre quindi, dove non arriva con il corpo, l’uomo arriva con la mente. Inventa protesi più o meno invasive, strumenti che lo modificano e ne aumentano le possibilità: bombole d’ossigeno per respirare come i pesci, deltaplani ed aerei per volare come gli uccelli, macchine e moto per correre veloci come un felino. L’essere umano non è altro che un grande bambino alla costante ricerca di giocattoli nuovi. Per rendersi orchestra e partecipare al gioco dei suoni, ha inventato gli strumenti musicali.

Per l’ultimo appuntamento della rassegna di Klang e Diacronie dedicata agli strumenti esploriamo quindi le possibilità del pianoforte contemporaneo, insieme alla belga maya dhondt. Forte di una formazione classica sullo strumento, di una vicinanza al mondo della performance e dell’esperienza come producer, maya compone musica d’avanguardia che mescola le influenze del pianoforte classico alla produzione contemporanea. La sua estetica musicale nello spazio di secondi passa da essere quella di una dolce filastrocca per bambini alla sonorizzazione di un k-hole durante un rave. Il risultato di questo mix di suoni e stili diversi è un gioco intrigante di musica postmoderna, un segno musicale originalissimo ed eccentrico.

In apertura il duo Fornari/Cavallaro, autori dello splendido “Passages”, album in cui elettronica e strumenti analogici sfumano uno nell’altro senza soluzione di continuità componendo brani astratti ma allo stesso tempo perfettamente intellegibili.

Scritto da Giulio Pecci