Che cos’è Theia? Per la comunità scientifica internazionale è un pianeta che milioni di anni fa ha colpito una Terra non ancora allo stato pienamente solido, generando così un corpo pallido che ha cominciato a orbitarle attorno: la luna. Una teoria che si basa su somiglianze geologiche strettissime tra campioni rocciosi raccolti sul nostro pianeta e sul nostro satellite.
Per LMNL, Theia è un ambiente installativo generato a partire da un’articolata riflessione, influenzata anche dalla filosofia lunarpunk. Riflessione che è allo stesso tempo estetica, sociale e politica. Parla di presente e parla di futuro. A venire immaginata infatti, è una colonia che si è insediata stabilmente sulla superfice lunare e sopravvive grazie a tecnologie avanzate, in un sistema di convivenza bilanciato che garantisce il soddisfacimento di tutte le necessità. Gli abitanti di Theia possono così concentrarsi sul benessere e sulla crescita personale.
Ecco il punto: il sistema richiede regole, controllo, gestione del conflitto e responsabilità condivisa. Quanto siamo disposti a porci dei limiti personali per soddisfare delle necessità collettive? Il bene comune può appagare quanto il bene personale? Theia non è un utopia, né un ideale: è una simulazione di una realtà che già esiste e che si renderà necessaria per sovvertire quella attuale dove il controllo e i limiti non sono autoindotti, ma imposti da Stati e grandi colossi industriali, dove la corsa alla luna è nelle mani della Nasa – con il nuovo programma Artemis cospicuamente finanziato da Trump giusto qualche settimana fa – che deve però tenere conto di quello che succede in casa Space X (Elon Musk) e Blue Origin (Jeff Bezos).
Il viaggio dentro Theia sarà suddiviso in quattro parti, ognuna corrispondente a una delle aree chiave della colonia, riprodotte quasi in scala 1:1: Control Room (l’area dei sistemi e delle decisioni), Holy (l’area del cerimoniale), Farm (l’area dell’approvvigionamento alimentare), Native (l’area dell’approvvigionamento energetico). Il test d’ingresso per entrare nella colonia e aperto a tutt*: allacciate le cinture e preparatevi ad autorganizzare la sopravvivenza.
PUBLIC PROGRAM
Venerdì 6 Marzo
OPENING THEIA PARADIGM
Sabato 14 Marzo
Talk: A.I. + digital colonialism
Sabato 21 Marzo
Workshop/performance: Rituali, cura e tecnologia
Sabato 28 Marzo
Talk: Arte e scienza con Eduardo Kac
Venerdì 3 Aprile
Talk/performance: Esperimento “Diserzione”
Sabato 18 Aprile
FINISSAGE performance Liminal State
Scritto da Nicola Gerundino