Originario di Detroit, Christian Berishaj, in arte JMSN (si pronuncia Jameson, come il whiskey), si è imposto sulla scena internazionale fino a diventare uno dei performer e produttori più richiesti. Il dark-pop pesante di “Priscilla”, l’esordio del 2012, aveva già alzato le aspettative, mentre i dischi successivi, “Pllaje” e l’omonimo “JMSN”, lo avevano spinto verso l’R&B.
La svolta è arrivata nel settembre 2018 con “Velvet”: stessa sensibilità R&B, ma con il funk di brani come “Inferno” e “Talk Is Cheap” che è stato una vera rivelazione. “Heals Me” (2021) sembrava poi il suo lavoro migliore, finché due anni dopo “Soft Spot” ha superato ogni previsione, lasciandosi alle spalle le atmosfere funk-soul e approdando a un art-pop tutto suo, che gli ha regalato anche la hit d’impronta gospel “Love Me”.
Oggi, a più di dieci anni dall’esordio, è arrivata la svolta alt-rock di “…it’s only about u if you think it is”, il suo ultimo lavoro. Sono proprio queste mosse imprevedibili a definirlo: non sai mai quale sarà la prossima, né che musica pubblicherà. Ma fa tutto parte del piano.
Scritto da Aureliano Petrucci