sab 05.11 2016

BADBADNOTGOOD

Dove

Quirinetta
Via Marco Minghetti 5, 00187 Roma

Quando

sabato 05 novembre 2016
H 21:30

Quanto

€ 23 + d.p.

Organizzatore

BASE

Un po’ scioglilingua, un po’ mantra. Il moniker scelto da questo giovanissimo e richiestissimo quartetto di Toronto si fissa in testa come la loro musica caleidoscopica, piena di influenze, eppure libera e a suo modo innovativa nell’attraversare i generi, nel plasmarli in una sintesi irregolare e per questo fascinosa come poche. Una tastiera, un basso, una batteria e un sax che viaggiano attraverso il jazz, l’hip hop, l’elettronica, il post-rock e il krautrock alla ricerca della bellezza dell’ignoto. I BADBADNOTGOOD – da scrivere rigorosamente in maiuscolo – dal 2011 hanno intrapreso una progressione numerica che li ha portati con III (2014) a centrare il loro capolavoro strumentale e ora con il nuovo IV ad ampliare ulteriormente lo spettro sonoro. Merito di una tecnica invidiabile, di un’ossessiva curiosità ma anche di featuring importanti come Kaytranada, Colin Stetson e soprattutto la novità vocale – se si esclude il progetto con Ghostface Killah – con Sam Herring (Future Islands) nella splendida ballad Time Moves Slow, il rapper Mick Jenkins o la nuova stellina r’n’b Charlotte Day Wilson. Musica che avvolge e scalda l’anima come un maglione di puro Cashmere, tanto per citare uno stracult movie degli anni ’80, e il brano che chiude IV. Arrivano per la prima volta in Italia in data unica per BASE, nuovo appuntamento mensile dedicato alla musica contemporanea al Quirinetta. E “Bruttobruttononbuono” o “malemalenonbene” sarebbe perderseli dal vivo.

Matteo Quinzi

VINCI CON ZERO

Zero e il Quirinetta ti mandano gratis al concerto dei BADBADNOTGOOD. Per partecipare, basta mandare una e-mail a contest@edizionizero.com specificando la città e l’evento di riferimento nell’oggetto e il proprio nome e cognome nel corpo dell’e-mail. I due vincitori saranno estratti tra tutti coloro che avranno partecipato entro il 4 novembre e saranno gli unici a ricevere una risposta via e-mail.

Scritto da Martina Di Iorio