Chiesa e Convento dei padri dei Carmelitani Scalzi

Zero qui: scopre la Melissa Officinalis

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Chiesa e Convento dei padri dei Carmelitani Scalzi Cannaregio, 54
Venezia

Scritto da Johann Merrich il 17 marzo 2019

Il Convento appartiene all’Ordine dei Carmelitani Scalzi che nel 1649 acquistarono da Francesco Venier la grande area che si estendeva con le sue case, gli orti e i giardini, sino ai margini della laguna. A demolizioni ultimate, Baldassarre Longhena fu incaricato di costruirvi la Chiesa degli Scalzi, i cui lavori si protrassero sino alla prima metà del Settecento, coadiuvati dalla direzione del frate e architetto barocco Giuseppe Pozzo.
A questo gioiello del barocco veneziano contribuì anche Giambattista Tiepolo, lavorando agli interni tra 1743 e 1745. In parte distrutti da un bombardamento austriaco (1915), gli affreschi del Tiepolo sono oggi conservati in frammento alle Gallerie dell’Accademia; l’inestimabile danno fu tamponato dall’intervento di Ettore Tito che dipinse una nuova decorazione del soffitto su tela (1941) raffigurandovi la proclamazione di Maria Madre di Dio al Concilio di Efeso.
Tra 2013 e 2018 la facciata della chiesa di Santa Maria di Nazaerth – meglio nota come chiesa degli Scalzi – è stata coinvolta in un lungo processo di restauro che ha restituito la bellezza dell’apparato scultoreo in marmo bianco di Carrara progettato da Giuseppe Sardi tra 1672 e 1680.
L’adiacente convento dei frati cela un giardino di piante medicamentose e accoglie dal 1710 la coltivazione della Melissa Moldavica, ingrediente essenziale dell’Acqua di Melissa; il preparato fitoterapico combina quattro olii essenziali (cedro, chiodi di garofano, cannella, melissa) e fu menzionato, tra gli altri, anche da Carlo Goldoni nelle opere La locandiera, La finta Ammalata e Il Bugiardo.
Per prenotare la visita alla Chiesa e al Giardino Mistico puoi inviare un messaggio a info@giardinomistico.it
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