Mezzanino di Porta Venezia - Nike Dance Studio

Foto di Valentina De Zanche

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Mezzanino di Porta Venezia - Nike Dance Studio MM Porta Venezia,
Milano

Scritto da Sonia Garcia il 9 ottobre 2019
Aggiornato il 10 ottobre 2019

La metro di Porta Venezia è il luogo storico per eccellenza di ballo per un vasto numero di crew, associazioni e scuole di ballo con sede a Milano e dintorni. Senza girarci troppo attorno, si tratta dello spazio pubblico in cui la maggior parte dei giovani ballerini e ballerine di Milano si danno appuntamento per allenarsi, ogni giorno della settimana, dal pomeriggio in poi.

Due sono i luoghi fisici in cui le crew si ritrovano: il celebre mezzanino, che collega l’ingresso alla metro sotto Piazza Oberdan e le uscite di Corso Buenos Aires, e la stazione del passante, l’area in fondo all’arcata da cui si accede ai binari sottostanti. Il mezzanino è da sempre aggregatore di generi, etnie, età e stili di ballo differenti, che nel loro complesso dipingono un quadro esaustivo della multiculturalità milanese: hip-hop, breakdance, k-pop, ma anche caporales, krump, LA style e house sono ciò che ci si può aspettare di vedere.

In questo spazio ribassato, pensato come semplice collegamento tra le uscite della metro, musica e cultura diventano un tutt’uno e le elaborate coreografie di ogni gruppo/ballerin* sono uno spettacolo incredibile per chiunque passi di lì.
Il mezzanino è stato recentemente riqualificato dal progetto Dance Studio, totalmente rinnovato e allestito con specchi, pedane e stazioni per la musica, grazie ai quali i ballerini possono esprimere la loro carica e il loro talento semplicemente selezionando la musica e cominciando a ballare. A breve, inoltre, verranno organizzate delle lezioni per appassionati e principianti. Per ricevere prima di tutti gli aggiornamenti iscrivetevi qui.

I dancefloor tra metro e passante sono una forma di rigenerazione urbana spontanea: attraverso arte e danza intere comunità di artisti dalle molteplici culture e con differenti influenze stilistiche hanno apportato un’identità unica a questo spazio freddo e di transito, rendendolo di fatto più vivo che mai.