Amnesia Milano

Zero qui: viene per i grandi dj

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Amnesia Milano Via A. Gatto angolo viale Forlanini,
Milano

Scritto da ezt il 27 maggio 2015
Aggiornato il 20 dicembre 2019

La prima volta in discoteca con la mia auto: Fiat Tipo 1.4 aziendale con 200 mila km e rotti e stereo portatile con le cassettine di Lukino, Luca Colombo e Mauro MBS. Erano gli anni 90, l’Amnesia si chiamava U.B. e funzionavano soprattutto i sabati a tutta house (qui si trasferì anche il The Base). Poi ha preso il nome dalla nota discoteca ibizenca, ma tutti la chiamavano Billy, ovvero la one night gay più popolata di Milano. Intanto con un susseguirsi di diversi staff di promoter, ho ascoltato dall’impianto migliore di Milano tutti top dj: da Richie Hawtin a Tiësto passando per Skrillex la prima volta a Milano.

Insomma di serate all’Amnesia ne ho vissute parecchie e il locale di Riccado Lai ogni anno rinnova qualcosa dell’aspetto tecnico che sia il soundsystem, il ligh design o altre cose magari non visibili a tutti. Dopo il muro di led che circonda la consolle, il laser e il rifacimento della consolle, con l’ultimo restyling sono state installate 300 barre led che cambiano colore. Ogni barra led è mappata pixel-by-pixel, creando una superficie luminosa che avvolge, a ritmo di musica, spazio e persone. Il pubblico è variopinto e sempre pronto al suono della cassa in 4/4, come piace a noi. Un club curato in ogni dettaglio che finalmente ora tutti chiamiamo col suo nome: Amnesia!