Social Music City per l’emergenza Coronavirus

Il primo caso di spazio dedicato all'intrattenimento trasformato in luogo per il bene comune e al servizio di Milano

Scritto da EZT il 31 marzo 2020

Foto di Gabriele Canfora - Lagarty Photo

Al Social vai per stare bene. Chi ci segue sa di cosa stiamo parlando: dell’enorme tensostruttura presente nell’ex scalo ferroviario di Porta Romana.
Si sta bene ballando, ascoltando i migliori dj house e techno, quelli che sono headliner dei più importanti festival internazionali come Tale Of Us, Loco Dice, Ilario Alicante (ah come ci siamo divertiti El Row!), Richie Hawtin, Carl Cox, Dax J… e socializzando (ah come e quanto ci manca tutto questo…). Stai bene anche quando si cambia un po’ registro e ci trovi quelli della moda (da Off White a Dsquared, passando per Philipp Plein) che fanno le sfilate o le feste (lo spazio è talmente grande che senza una particolare isteria da invito ci entrano tutti, ci sono l’open bar e l’impianto buono e quindi stai sereno). Si sta da paura anche quando ci fanno i concerti e in questo caso cambia nome e diventa Lorenzini District.
Sì, al Social siamo stati sempre bene, anche quando non avevamo i bracciali del privé, e comunque quando ce li concedono facciamo un saluto veloce a quelli che si sentono importanti e immortalano tutto su Instagram, ma poi scendiamo in centro pista: il cuore pulsante.

Ora il Social si trasforma in un luogo dove si fa del bene. Sì, perché da spazio dedicato all’intrattenimento, questi 20 mila metri quadrati vengono concessi in comodato gratuito al Comune di Milano e alla Protezione Civile sino al 30 aprile 2020 (tutto rinnovabile fino al termine dello stato di emergenza sanitaria COVID-19, che verrà stabilito da provvedimenti normativi).
Ad annunciarlo Riccardo Lai, Procuratore di Social Music City (e proprietario anche di un altro club che ci manca molto, l’Amnesia):

“In un momento così grave per tutto il mondo, Social Music City vuole dare il suo contributo in questa battaglia che coinvolge tutti noi, consapevoli dello sforzo indescrivibile al quale sono sottoposte tutte le persone che lavorano giorno e notte negli ospedali per salvare vite umane”

“In un momento così grave per tutto il mondo, Social Music City vuole dare il suo contributo in questa battaglia che coinvolge tutti noi, consapevoli dello sforzo indescrivibile al quale sono sottoposte tutte le persone che lavorano giorno e notte negli ospedali per salvare vite umane” – spiega Ricky. A loro va la nostra eterna gratitudine, un messaggio che parte dal Social ma che sono sicuro accomuni tutti i professionisti dell’intrattenimento serale e notturno. Il nostro è un settore composto da imprenditori e che contribuisce a creare occupazione e un indotto importante. Doveroso, in una fase emergenziale come questa, fare la nostra parte. Social Music City tornerà con la sua musica e i suoi dj al termine di questa emergenza”.

Il gesto è frutto di una collaborazione costante tra Social MusicCity, Comune di Milano e la società Fs Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), proprietaria dell’area (da poco messa in vendita con bando di gara) mentre gli allestimenti, l’utilizzo e la gestione saranno a cura della Protezione Civile e di Emergency. La struttura sarà dotata di 36 stanze attrezzate.
Siamo legati a questo luogo e a tutte le persone che ci lavorano, a loro va un sentito grazie da parte di Zero. In attesa, chissà quando, di tornare a ballare e star di nuovo bene.