Macao

Zero qui: ascolta musica sperimentale e beve drink a prezzi modici.

La sala concerti

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Macao Viale Molise, 68
Milano

Scritto da Andrea Cazzani il 11 giugno 2015
Aggiornato il 15 novembre 2017

Il collettivo che nel 2012 aveva occupato la Torre Galfa, e poi a ruota altri 4-5 spazi abbandonati milanesi, ha trovato una casa stabile nell’ex Borsa del Macello di viale Molise. La scalinata d’ingresso è uno splendido luogo di svacco quando la stagione è clemente, il grande salone liberty balconato che accoglie chi entra lascia a bocca aperta per la sua decadente bellezza, il giardino con l’albero al centro – che spesso durante le serate-maratone estive si trasforma in un totem da adorare con i dj che suonano fino a mattina inoltrata – è un angolo di paradiso senza hipsterismi estetici di nessun tipo, al primo piano ora hanno aperto anche un caffè letterario e ci sono anche sale prove, un cinema, un’officina e un hangar dagli usi più disparati. A Berlino non ce l’hanno un posto così. Qua si ascoltano live, si balla, si fanno performance, poetry slam, incontri, yoga, capoeira e si fa politica. Gli spazi di Macao sono di proprietà di Sogemi che possiede anche tutta l’area abbandonata dietro la recinzione e che vorrebbero riqualificare. Speriamo però non si dia vita all’ennesima speculazione edilizia che potrebbe spazzare via Macao e tutti i lavori, le attività e gli eventi che i ragazzi occupanti hanno fatto, non solo per questo luogo, ma anche per la città.

Grande attenzione anche nella linea bar. Al Macao non vi aspettate di bere drink scadenti perché i ragazzi hanno prestato particolare cura nella selezione della bottigliera e hanno studiato anche una drink list di qualità. Le etichette che troverete sono buone e non di rado sono presenti anche bottiglie premium. In poche parole non morirete chiedendo un vodka tonic o un rum e cola e anche il ghiaccio – cubetti gourmet e pilè – non vi trasmetterà la salmonella. Nonostante le ridotte risorse – ci spiegano i ragazzi del Macao – sono attivi nel campo della sperimentazione degli infusi e sciroppi homemade e stanno avviando un progetto che prevede l’utilizzo di marchi di qualità che appartengano al circuito fairtrade, perché bere bene e fare del bene è la direzione generale verso cui stanno cercando di muoversi. Provate uno dei signature cocktail: come il Martin Rose con Martini Extra Dry, succo di limone e sciroppo al rosmarino, il Velvet Poison con gin Bankes, Triple Sec, pre mix di mirtillo e ghiaccio secco.