L'Arcangelo

Zero qui: mangia carbonara, coda e tutto ciò che Arcangelo Dandini ha da proporre

Contatti

L'Arcangelo Via Giuseppe Gioacchino Belli, 59
Roma

Orari

  • lunedi 13–14:30 , 20–23
  • martedi 13–14:30 , 20–23
  • mercoledi 13–14:30 , 20–23
  • giovedi 13–14:30 , 20–23
  • venerdi 13–14:30 , 20–23
  • sabato c–h
  • domenica chiuso

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Tips

Prezzo

Il ritrovo di Arcangelo Dandini nasce nel 2003. Ritrovo perché è il calore ciò che si avverte: nei pochi coperti, nei tavoli in marmo e nel vezzo delle Majorette – sì, le auto – che li decorano, nel bancone dove si conversa del più e del meno e di cibo, ovviamente. La cucina ha una solidissima base romana che è "Tra le più ricche al mondo e non ha eguali. Possiamo partire dal 46 a.C. con Marco Gavio Apicio, passare per la cucina ebraico romanesca, arrivare a quella del Rinascimento con Bartolomeo Scappi, cuoco dei papi, e finire con l’ultima parte: la pastorale–testaccina". Capisaldi, quindi: carbonara, amatriciana, trippa, coda – il piatto che Arcangelo preferisce preparare: "Ci vogliono cinque ore e rotte. Mentre cuoce puoi organizzare un aperitivo a Parigi e ritornare per la cena a Roma". E alcune rivisitazioni, dove spesso il dolce incontra il salato: crema di zucca con una vela di caramello o fois gras e Plasmon. "Il cibo è memoria. Quando mi viene in mente un piatto si formano dei ricordi. Da bambino mangiavo molti dolci che hanno caratterizzato il mio approccio al cibo. In un’ altra epoca forse sarò stato un pasticciere". In questa, uno dei migliori chef di Roma.