Osteria Palmira

Zero qui: mangia amatriciana e gnocchi ricci.

Contatti

Osteria Palmira Via Abate Ugone, 29
Roma

Orari

  • lunedi 12:30–15 , 19:30–23
  • martedi 12:30–15 , 19:30–23
  • mercoledi 12:30–15 , 19:30–23
  • giovedi 12:30–15 , 19:30–23
  • venerdi 12:30–15 , 19:30–23
  • sabato 12:30–15 , 19:30–23
  • domenica 12:30–15 , 19:30–23

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 25 giugno 2015

Prima di approdare a Monteverde, Palmira ha avuto una vita precedente molto lunga in un altro quartiere della città, come ci racconta Claudio, l’"erede" che ora la gestisce: "L’Osteria in via del Boschetto nacque da un’idea di papà e dei suoi fratelli un po’ per passione un po’ per obbligo, date le origine amatriciane. Poi con mia sorella Assunta e mio figlio Jacopo abbiamo deciso di aprire la nuova Osteria Palmira, mantenendo lo stesso stile della vecchia, con il minor possibile di variazioni e innovazioni. In cucina prepariamo tutto in famiglia, poi al momento di servire lasciamo la cucina nelle mani dei nostri collaboratori. La pasta fresca è fatta tutta da mia sorella, compresi i ripieni". Cucina romanissima, tra primi della tradizione, bolliti di carne e quinto quarto. Tra i piatti provati meritano le fettuccine (fatte in casa) con il ragù bianco di manzo, la coda (qui la sfumano parecchio con il vino) e il bollito in salsa verde. Capitolo a parte l’amatriciana (con gli spaghettoni) che è un monumento. Questa è la loro ricetta: "Mettere in una padella olio, guanciale tagliato a strisce e peperoncino. Dorare il guanciale e sfumarlo con il vino bianco. Togliere il guanciale e aggiungere pelati schiacciati a mano, cuocerli, rimettere il guanciale. Scolare gli spaghetti al dente e mantecare con pecorino romano". Icchio al territorio anche per il bere tra birre artigianali – la reatina Al Quota con la Giovio che si sposa bene con i sapori più decisi – e vini (anche bio). Sulla bontà del tutto non c’è bisogno neanche di farsi domande.