Scilla e Cariddi

Zero qui: mangia pesce alla siciliana fino a slacciarsi la cintura.

Foto di Tiziano Siluro Scarpellini

Contatti

Scilla e Cariddi Via IV Novembre, 145
Roma

Orari

  • lunedi 10–23
  • martedi 10–23
  • mercoledi 10–23
  • giovedi 10–23
  • venerdi 10–23
  • sabato 10–23
  • domenica chiuso

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Tips

Prezzo

No so da quale frase di Don Bartolo – cuoco, fantasista e persona meravigliosa a capo di questa osteria – dovrei incominciare per descrivere la sua attività, se "La gente mi deve dire che qui non torna perché ha mangiato troppo", o "Se hai fretta puoi anche andartene", oppure il motto "Ortodossi senza essere cerimoniosi". Forse meglio partire dai fatti. All’inizio, questo piccolo spazio in centro doveva essere un luogo dove mangiare cannoli e arancini e bere Birra Messina. Poi, tre anni fa, accadde che un funzionario dell’Inail chiese un piatto di pasta: Bartolo lo fece accomodare e ne preparò uno con il sugo degli arancini. Il giorno dopo aveva la fila alla porta. Quello che si cerca di promuovere è un’idea di osteria all’antica: un posto dove non scegli dal menu, ma ti affidi all’oste per assaggiare i suoi piatti, con tutto il tempo che ci vuole per cucinarli al momento e per apprezzarli: "Ti devi abbandonare come quando fai un massaggio". Come facilmente intuibile dal nome, qui la cucina è territoriale, prevalentemente siciliana, ma con spunti calabresi. Per rendere giustizia all’abilità culinaria di Bartolo è giusto precisare che non si seguono ricette precise, la sua è una cucina "d’istinto" in cui combina con estro prodotti locali. Lui dice che spesso passano mesi prima che assaggi un piatto, per cui a guidarlo, oltre all’istinto, c’è solamente l’olfatto. I piatti cambiano ogni giorno ma per orientarvi vi diciamo che potreste trovarvi nel piatto: involtini di pesce spada, fettine di spada con pesto di pistacchi, rombo al forno gratinato, linguine con vongole gamberoni e mandorla tritata, linguine con pomodorini e crema di pistacchi, linguine con nero di seppia, polpo cotto nel marsala, caponatina al forno, intingolo di salsiccia con fave, olive e pomodori secchi, cannoli con crema di ricotta (da applausi). Prezzo fisso, pochi coperti – il numero giusto per chi ai fornelli fa tutto da sé -, una cucina semplice, ma che ti rende felice per la sua bontà.