Cu_cina

Zero qui: mangia paninetti al vapore.

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Contatti

Cu_cina Salita del Grillo, 6B
Roma

Orari

  • lunedi chiuso
  • martedi 19–00
  • mercoledi 19–00
  • giovedi 19–00
  • venerdi 19–00
  • sabato 19–00
  • domenica 19–00

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Alberto Asquini il 28 febbraio 2018
Aggiornato il 7 marzo 2018

Le seconde e terze generazioni sono ormai un tema costante della politica e lo sono per un ampio spettro di questioni: scolastica, linguistica, religiosa, occupazionale, lavorativa e così via. La sensazione che si ha varcando la soglia di Cu_cina è che ormai sia arrivato il momento in cui queste dinamiche andranno a investire in maniera incisiva il mondo culinario e della ristorazione. Ai fornelli c’è Stella Shi, venticinquenne italiana di origine cinese (Shangai) che da poche settimane ha aperto un suo ristorante sulla Salita del Grillo, nella zona meno battuta di Monti. Formazione presso la scuola Alma del fu Gualtiero Marchesi, esperienze in diversi ristoranti tra l’Italia, l’Europa e Hong Kong, dopo un passaggio da Pianostrada Stella ha deciso di mettersi in proprio imbattendosi in uno spazio vuoto che le è sembrato perfetto per accogliere il suo progetto. La sala è unica, con pochi tavoli tondi – a ricordare le proprie origini – e in fondo c’è la cucina completamente a vista, separata dal resto con una vetrata automatica: come se si fosse in uno studio televisivo, ma con lo sguardo sulle quinte. La cucina fonde un approccio creativo e contemporaneo a ingredienti e ricette tradizionali: cinesi, ovviamente, ma anche italiane. Ad esempio, un antipasto consigliatissimo sono i Paninetti al vapore “guo bao” (€ 13), con un impasto di farina di riso e di grano e un ripieno di genovese alla napoletana, cavolo cinese fermentato e sesamo (ne mangereste almeno 10). Restando sui piatti a base di carne, sono da provare i ravioli ripieni di coda alla vaccinara (€ 18), serviti ricoperti da un disco croccante (di farina e acqua) su cui ci sono delle gocce di gel di sedano e lime, l’anatra alle cinque spezie (€ 27) e il pannicolo con fagioli neri fermentati e radicchio croccante al miele di castagno (€ 23). Per i piatti di mare, ottima la cernia marinata con soia, insaporita da caffè, miele, salsa di mandorle e custodita sotto una grande foglia di verza zenzerata (€ 17), e il risotto con sgombro brûlée e salsa verde (€ 22). Di cose da assaggiare, però, ce ne sarebbero davvero tante – ad esempio la medusa, sotto sale, servita con durelli di pollo e salsa di ostriche – perché accostamenti e ingredienti del genere difficilmente li trovate altrove, per cui ci sta anche il lasciarsi andare e optare per il menu di degustazione con cinque portate (€ 60). Buona carta dei vini, con parecchie scelte nella gamma di prezzo che va dai 20 ai 30 €, mentre dei dolci se ne occupa una cuoca specializzata, presente anche lei in cucina. Daje Stella, bene così!