Frijenno, Magnanno

Zero qui: Viene per la pizza fritta

Contatti

Frijenno, Magnanno Via Benedetto Marcello, 93
Milano

Orari

  • lunedi 12–14:30 , 19–00
  • martedi 12–14:30 , 19–00
  • mercoledi 12–14:30 , 19–00
  • giovedi 12–14:30 , 19–00
  • venerdi 12–14:30 , 19–00
  • sabato 12–14:30 , 19–00
  • domenica chiuso

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Cucina

Prezzo

Scritto da Simone Muzza il 24 ottobre 2016

Con tutte le pizzerie di qualità che hanno aperto a Milano negli ultimi anni, il rischio che si corre è quello di dimenticarsi di chi prepara una pizza come si deve dal secolo scorso, o anche prima se si considera l’anno di apertura del primo locale di Giuseppe Tommasino, nel 1871 a Napoli.
Di generazione in generazione, i Tommasino sono arrivati a Milano nel 1997 e da allora hanno solo rinnovato il locale, perché tutto il resto è rimasto fortunatamente immutato.
A partire dal nome, lo stesso del ricettario partenopeo più famoso: una garanzia.
La pizza fritta è l’eccezionale biglietto da visita, un panzerotto gigante, gustoso e persino digeribile che pare riesca ad attenuare la nostalgia di casa dei napoletani in trasferta. La mia preferita è la ‘A scarurella con scarola, acciughe, olive nere di Gaeta, difficilmente riesco a ordinare altro a parte l’ottima pastiera, ovviamente fatta in casa. Tutto il resto di solito lo assaggio dagli altri commensali: dalle pizze “non fritte” ai piatti di cucina partenopea (attenzione: in questo caso il conto si alza sensibilmente), difficilmente da queste parti sbagliano qualcosa, sia per la bravura di cuochi e pizzaioli che per gli ingredienti di qualità (uno su tutti: il provolone del Monaco).
Come recita il loro claim, nun scurdammoce ‘o passato.